Vicesindaco e neoassessore litigano nel loro locale, la caffetteria-ristorante "Quattro.0", nei pressi del centro commerciale "La Selva". Uno scambio di idee al vetriolo finito quasi alle mani. È accaduto nella prima serata di sabato: protagonisti il vicesindaco Fausto Baratta e il nuovo assessore, nominato appena venerdì scorso, Daniele Tersigni. I clienti del locale non hanno potuto fare a meno di sentire le urla provenienti dalla cucina. Poco dopo è giunta una pattuglia di carabinieri. Forse il rimpasto in giunta con l'ingresso di Tersigni non è stato digerito? I due amministratori allontano ogni dubbio: per Baratta e Tersigni la politica non c'entra con quanto avvenuto, ma sulla vicenda forniscono versioni differenti.

«Non c'è stato nessun litigio tra me e Fausto. C'è stata una discussione con altre persone, un ex dipendente - dice il neo assessore Daniele Tersigni -. I carabinieri sono stati chiamati e sono arrivati, ma i fatti sono legati a dinamiche strettamente gestionali del locale, non voglio fare polemica». E sulle voci di una sua denuncia contro il collega di giunta chiarisce: «Assolutamente no. Quelle messe in giro sono stupidaggini. Parliamo di normali questioni di gestione, certamente poi c'è qualcuno che va oltre le righe, ma questo è un altro discorso».

Il vicesindaco, che è il socio più anziano della società che gestisce l'attività, non ha voglia di scherzare. Anche lui assicura: «La politica non c'entra nulla. Sabato c'è stato uno scambio di idee tra soci. Tutto è rimasto in un contesto privato, per la gestione dell'attività». Quanto all'intervento dei carabinieri, Baratta afferma: «Sono intervenuti ma non sono stato io a chiamarli». E sul futuro della giunta aggiunge: «Io lavorerò come sempre». Allora fa gli auguri al neo assessore Tersigni? «No, non glieli faccio». Facile prevedere che nella giunta di esordio per Tersigni, fissata per oggi, si respirerà un'aria pesante.