Pronti via. Si parte. Dopo la rinuncia alla sospensiva da parte della Compark dinanzi al Tar, il Comune in settimana può firmare il contratto con la Publiparking, la società che si è aggiudicata il bando per la gestione delle strisce blu. Il servizio della sosta a pagamento mancava da un anno e mezzo, quando, cioè, è terminata la gestione da parte della Tmp.
A novembre i 35 ausiliari del traffico dovrebbero tornare regolarmente al lavoro.

Il bando
La Publiparking gestirà il servizio per i prossimi 8 anni: il valore della concessione nel capitolato del bando è stimato in 10.400.309,33 euro tra parte fissa e parte variabile.
Con il nuovo bando di gara gli stalli a raso per la sosta a pagamento salgono a quota 1.802. Ci sarebbero poi i 256 stalli dei multipiani della stazione e di Ingegneria dove le tariffe sono molto più agevolate (1 euro l'intera giornata) ma alla luce dell'ordinanza sindacale con la quale sono stati chiusi i due parcheggi in quanto privi della certificazione anti-incendio, per adesso sono esclusi.

La stangata
Sul totale dei 2.058 stalli (compresi anche quelli dei multipiani, quando saranno agibili) ubicati in 46 posti tra vie, piazze e parcheggi della città, ci sarà una stangata per ben 684 stalli, ovvero quelli delle zone centrali di via De Nicola, corso della Repubblica, viale Dante, piazza Diamare, piazza Labriola e piazza De Gasperi dove la sosta costerà 1,20 l'ora e non 1 euro come nelle altre zone (e come avvenuto finora). Sale di 10 centesimi la sosta di 30 minuti: 0,60 centesimi anziché 0,50 centesimi, ma così come nelle altre zone della città è prevista la sosta breve, ovvero i primi 10 minuti sono gratuiti, e anche al centro l'intera giornata avrà un costo di 12 euro.

Un doppio caos
Un caos nel caos. Gli automobilisti, non più abituati a pagare la sosta a pagamento, già insorgono. «Abbiamo una città senza un adeguato piano del traffico, senza una pista ciclabile, con gravi problemi di viabilità per la sosta selvaggia. I vigili sono inesistenti. Dinanzi a molte scuole parcheggiare è quasi impossibile e vige l'anarchia totale senza che ci sia alcun controllo. La tassa sul parcheggio dell'amministrazione comunale è un po' come la tassa sulle merendine introdotta dal Governo, del resto hanno lo stesso colore politico i due governi», ironizzano tra il serio e il faceto alcuni detrattori. Al netto delle battute resta un vero, grande problema da risolvere, che è quello della viabilità: e non bastano gli ausiliari del traffico, in quanto il loro compito è solo quello di controllare se le macchine in sosta sulle strisce blu hanno pagato o meno. Perché oltre a loro quando riprenderanno servizio c'è il... deserto. Quindi, tornerà l'obbligo di pagare la sosta per parcheggiare a fronte di zero "servizi", a fronte di una presenza quasi inesistente di vigili urbani, come pure dell'assenza di un piano del traffico adeguato alle esigenze della città che cambia in continuazione, come ogni tessuto urbano, ovunque.

Abbonamenti da 100 a 300 euro
Per evitare quanto accaduto con i grattini e le file in Comune, in tanti cercano già informazioni sugli abbonamenti. Oltre ai rincari per i cittadini residenti e commercianti con domicilio nelle aree interessate dalla sosta a pagamento il costo è di 100 euro l'anno, 150 per gli altri residenti, 300 per i non residenti che hanno però attività commerciali o professionali in città si intravede già un altro disagio: ai possessori degli abbonamenti non è difatti consentita la sosta nei 684 stalli dove la sosta è maggiorata e neanche per l'area del San Raffaele (31 stalli), a eccezione dei residenti e domiciliati nelle vie e piazze del centro.