La discussione sul piazzale a luci rosse che si trova dinanzi alla scuola "Melfi – Fornelle" prosegue senza sosta. Una zona balzata agli onori della cronaca essendo diventata uno dei luoghi preferiti da parte delle coppiette che decidono di consumare momenti d'amore proprio lì, grazie alla posizione appartata e lontana da occhi indiscreti. A scatenare il problema è che questi stessi ragazzi che danno libero sfogo alla propria passione lasciano incivilmente i "residui" del loro amore gettandoli direttamente a terra.

E così quel piazzale è diventato una discarica di profilattici usati, salviettine imbevute e altro. Una situazione indecorosa che diventa ancor più inaccettabile considerando che, ogni mattina, proprio in quell'edificio entrano decine e decine di bambini della scuola materna e della scuola elementare. Per riportare un po' di pulizia nei giorni scorsi una task foce di volontari si è messa al lavoro e ha ripulito la zona.

Ma il problema resta. E le coppiette continuano a usare quel piazzale come una alcova. Eppure all'ingresso del piazzale utilizzato quotidianamente dagli scuolabus c'è una sbarra che è stata installata dall'attuale amministrazione. Una sbarra che, però, resta costantemente aperta e non viene mai chiusa. Da lì è nata una domanda forte e predominante da parte di molti genitori e non solo che si chiedono perché non venga chiusa impedendo, così, il passaggio alle coppiette che decidono di fermarsi in quella zona.

Quesito che è stato rivolto all'assessore comunale alla pubblica istruzione Armando Satini chiedendo se sia di competenza municipale procedere all'apertura e chiusura di quella sbarra: «No – risponde – Noi abbiamo effettuato tutti gli atti necessari con cui abbiamo assegnato l'area come pertinenza esclusiva della scuola, pertanto è sotto l'egida dell'istituto».

E proprio il delegato alla pubblica istruzione aggiunge: «Non entro nelle dinamiche interne di lavoro della scuola, ma l'area è stata assegnata all'istituto per risolvere il problema che era stato posto attraverso la chiusura di quella zona usata dagli scuolabus. Tutto quello che era nel potere comunale è stato fatto, il resto compete all'istituto scolastico».