Episodi inspiegabili e che aprono scenari e ipotesi inquietanti. In due diverse occasioni il proprietario di un appezzamento di terreno situato al confine tra Anagni e Sgurgola, ha trovato due carcasse di animali appese a un albero.

Il doppio episodio
Nel primo caso, con comprensibile disappunto, ha trovato la carcassa di un tasso appesa ad un albero accanto al cancello d'ingresso. L'originale forma di benvenuto non è stata molto gradita, e smorzata la rabbia per l'inqualificabile gesto, la carcassa è stata rimossa e seppellita in una profonda buca. Trascorsi due giorni, tornando di nuovo nella sua proprietà a poca distanza dal fiume Sacco, l'uomo ha sobbalzato trovando appesa ad un altro tronco la carcassa di una grossa capra, anche in questo caso mattata di fresco.

Se nel primo caso parlare di casualità sarebbe apparso una forzatura, nel secondo s'è avuta la prova che ci si trova di fronte a qualcosa di strano. Il proprietario dei terreni è una persona in pace con tutti, ed in ogni caso non bastano malumori da vicinato per arrivare a tanto. Se per il tasso si trattava di un animale selvatico privo di valore commerciale, la capra rappresenta invece un esemplare dal quale ricavare un buon quantitativo di carne.

Mortificare un modesto capitale e sprecare energie per una tale messa in scena è sintomatico di ben altro che un semplice dispetto. Cosa si nasconda dietro questo doppio episodio al momento non è dato sapere certo che i due fatti fanno pensare. Qualcuno ha riferito dell'avvenuta crocifissione di un numero imprecisato di cornacchie, messa in atto mesi fa nella zona in questione. Ecco perché tra le ipotesi c'è anche quella di possibili riti satanici, anche se tutta da dimostrare