Fabrizio Greco ha iniziato il suo ultimo viaggio verso il cimitero di Pontecorvo. Pochi minuti fa il feretro dell'operaio Fiat Chrysler Automobiles morto nella notte fra lunedì e martedì scorsi durante il turno in fabbrica è uscito dalla basilica cattedrale di San Bartolomeo.

Una chiesa gremita in ogni ordine di posto con centinaia di persone rimaste all'interno in totale silenzio. Momenti di commozione, con tante persone che non sono riuscite a trattenere le lacrime durante la funzione. Un dolore evidenziato anche dal parroco don Eric Di Camillo nel corso della sua omelia quando ha affermato: "Con immenso dolore siamo qui per salutare il nostro caro Fabrizio. Doveva essere un normale turno, ma non è stato così. Non ci sono aggettivi o parole per descriverlo. È accaduto quello che non dovrebbe mai accadere. Mi sento di ribadire il lavoro è per l'uomo e non l'uomo per il lavoro. Nessuno può cadere nel peccato di non occuparsi a sufficienza della salute dei lavoratori. Sono valori primari che non dovrebbero essere messi a rischio.

Troppi gli incidenti, una enormità le vittime. Il lavoro non può trasformarsi in strumento di morte. La ricerca della verità andrà avanti, a noi è chiesto di vivere come nostro il dolore dei familiari. Della mamma, della moglie, delle figlie che hanno perso prematuro il loro amato papà. Offrire la nostra vicinanza, non tanto di parole, ma di una riflessione silenziosa e di preghiera".

E proprio mentre usciva la bara il pensiero di tutti è andato alla sua famiglia, a sua moglie e alle sue due bambine piccole con l'auspicio che tutto questo affetto mostrato in questi giorni prosegua per circondare d'amore e di sostegno un nucleo familiare travolto da una immane tragedia.

Pochi minuti fa Fabrizio Greco ha fatto il suo ritorno in città per l'ultimo viaggio. Il feretro dell'operaio di 39 anni morto durante il suo turno di lavoro all'interno dello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles è tornato nella sua Pontecorvo. Tantissime le persone che lo hanno atteso in un silenzio surreale per l'ultimo saluto.

Commozione, lacrime e tanto dolore stanno accompagnando i funerari di Fabrizio. Ad attendere la bara all'ingresso della basilica cattedrale di San Bartolomeo il parroco don Eric Di Camillo che sta officiando le esequie. La città è completamente listata a lutto, i negozi sono chiusi e in tutta Pontecorvo regna il silenzio assoluto.

Presenti molte cariche istituzionali oltre ai colleghi di lavoro, amici e semplici cittadini che si stanno stringendo attorno alla moglie e alle sue due bambine. Un abbraccio forte di una comunità che sta piangendo un figlio, un marito, un padre, un lavoratore.

di: Giuseppe Del Signore

I negozi saranno chiusi, le abitazioni listate a lutto con delle lenzuola bianche esposte sui balconi, ogni attività sospesa. Oggi pomeriggio la città di Pontecorvo si fermerà. Alle 15 in punto l'intero paese spegnerà tutto per pregare e stringersi attorno alla famiglia Greco nel momento di massimo dolore per la scomparsa di Fabrizio.

Lui, operaio trentanovenne, morto durante il turno di lavoro all'interno dello stabilimento Fca di Piedimonte nella notte tra lunedì e martedì farà il ritorno nella sua terra per l'estremo saluto che ci sarà all'interno della basilica cattedrale di San Bartolomeo. Ad attenderlo i cittadini, gli amici, i parenti, ma soprattutto loro: sua moglie e le sue due bambine.

La notizia in casa Greco è arrivata proprio quella tragica notte del primo ottobre, parole difficili da pronunciare per dire all'amata moglie di Fabrizio che suo marito non c'era più.
Non esistono frasi che possano rendere tollerabile una simile notizia. Quelle parole sono state pronunciate e strozzate dal dolore nel medesimo istante, quello che avrebbe cambiato tante, troppe vite. E questa scia di sofferenza arriva fino ad oggi: sarà il giorno più difficile, quello più angosciante per l'intera famiglia che dovrà accompagnare Fabrizio nel suo ultimo viaggio.

Prevista in città una vasta presenza di persone, semplici cittadini, colleghi dello stabilimento, cariche istituzionali che vorranno salutare per l'ultima volta questo lavoratore morto durante il proprio turno in fabbrica. Il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo, come annunciato nell'immediatezza dei fatti, ha deciso di proclamare il lutto cittadino. Un modo, come ribadito dalla stessa amministrazione comunale,per «farsi interprete presso i familiari del generale sentimento di cordoglio e solidale vicinanza e partecipazione al lutto di tutti i cittadini». Le esequie saranno officiate da don Eric Di Camillo. Intanto proseguono anche le indagini avviate dalle forze dell'ordine per ricostruire esattamente cosa sia accaduto in quella tragica notte

di: Giuseppe Del Signore