Qualcosa si muove e si intravede, forse, una luce in fondo al tunnel del caso Nocione, che da anni tiene banco in città. Una battaglia, quella per la bonifica dell'area, portata avanti con forza dalle associazioni ambientaliste, dai semplici cittadini e, soprattutto, dai cittadini che vivono a pochi metri dall'area del Nocione dove, ad oggi, ancora ci sono rifiuti coperti con teli neri, ormai usurati e rovinati da intemperie e incendi che si sono verificati nei mesi scorsi.

Con la delibera di giunta comunale n°83 del 24 settembre 2019 l'amministrazione Salera ha approvato la prima fase di indagini da effettuare sul sito Nocione. Come concordato nel tavolo tecnico effettuato presso la sede di Arpa Lazio con la Regione Lazio e la provincia di Frosinone il 26 luglio scorso è stato elaborato un nuovo piano delle indagini che verrà effettuato per step, in maniera tale da stabilire un percorso condiviso con gli enti preposti e stabilire le azioni da mettere in campo per arrivare alla messa in sicurezza del sito.

Si inizierà con una prima fase di indagini geofisiche (indagini geoelettriche) da effettuare sul sito, per stabilire la profondità e l'estensione del rifiuto presente. Successivamente si procederà con ulteriori analisi del terreno e delle acque per capire l'entità della contaminazione dei terreni limitrofi, indagini e prove che verranno concordate con Regione Lazio e Arpa Lazio.

Nelle prossime settimane la Regione Lazio valuterà il progetto per l'ok definitivo al primo step delle indagini, in maniera tale da poter far partire ufficialmente l'iter esecutivo del finanziamento di 214.592,56 euro concesso al comune di Cassino. L'obiettivo condiviso con la Regione Lazio è quello di partire in tempi rapidi con questo primo step, per cominciare a quantificare i costi totali della bonifica e programmare altre azioni più concrete per la messa in sicurezza del sito.