I genitori di Marco Vannini accolti dal vescovo nella casa canonica di Sant'Antonio di Cassino. Un gesto di grande affetto da parte di monsignor Gerardo Antonazzo nei confronti dei genitori del ragazzo ucciso da un colpo di arma da fuoco il 17 maggio del 2015, mentre si trovava nell'abitazione della sua fidanzata Martina Ciontoli.

Un caso controverso, per il quale è attesa ancora la pronuncia della Cassazione (l'udienza è stata fissata al prossimo 7 febbraio): in primo grado il sottufficiale della Marina, Antonio Ciontoli, era stato condannato a 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale ma la Corte d'Assise d'Appello, rivalutandolo come un omicidio colposo, ha ridotto la pena a 5 anni di reclusione. Poi il ricorso.

I coniugi Vannini, a Cassino per la V edizione del Premio letterario giornalistico Piersanti Mattarella - che si è tenuta sabato nell'abbazia benedettina - hanno ricevuto l'abbraccio del vescovo Antonazzo. Sono stati invitati a condividere la mensa nella chiesa di Sant'Antonio, dopo la celebrazione della Cresima per settanta ragazzi.

«Una presenza, alla nostra mensa, che ci ha onorato: una mamma e un papà che stanno soffrendo così tanto ma che non si arrendono. E che continuano a battersi per la verità e la giustizia» ha sottolineato il parroco don Benedetto Minchella