Una polemica innescata sui social da un cittadino che ha liberamente criticato il parroco per essere "presente" a troppi pellegrinaggi. Una scelta che, secondo il cittadino, potrebbe non essere necessaria e indispensabile per una guida spirituale di una comunità.

Ma la risposta non si è fatta attendere: lo stesso parroco, don Ricky, ha chiarito la sua posizione e la sua attività per la comunità di fedeli, proprio quella comunità ha preso immediatamente le sue difese: "Don Ricky è sempre presente, per i morti, per i vivi, per funerali e matrimoni. È bello anche avere la sua presenza nei pellegrinaggi. Non è l'unico parroco a farlo, anzi, è un bel gesto".

Ma la polemica è andata avanti tra un botta e risposta sui gruppi social cittadini e tra chat private, tra accuse addirittura a cittadini di cui vengono fatti nomi e cognomi. È quella che sembra una vera guerra intestina. «Se anche non si è d'accordo alla partecipazione del parroco ai pellegrinaggi - ha spiegato una fedele di Cervaro - non significa che ci debba essere questa guerra pubblica. D'altronde, è abitudine comune da parte dei preti "scortare" le proprie comunità nei pellegrinaggi. Ci sono parroci che attraversano l'oceano e i fedeli ne sono orgogliosi ed entusiasti».

Una polemica montata a seguito di un viaggio a San Pio da Pietrelcina con i volontari della Protezione civile. Ma qualche cittadino è d'accordo con il disappunto di chi ha innescato la miccia: «Forse ha usato modi un po' forti, ma sicuramente non è l'unico a pensarlo in paese. Non è necessario andare in giro quando qui ci sono tante cose da fare e tante famiglie da aiutare».