Una coincidenza, o forse no. Sta di fatto che a distanza di 24 ore cambia completamente lo scenario per gli operai dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. Nella giornata di mercoledì l'annuncio di ulteriore cassa integrazione per il mese di ottobre. Notizia che ha gettato nello sconforto le tute rosse che chiedevano all'azienda di fare chiarezza sul futuro dello stabilimento che oggi produce i modelli Alfa.
Detto, fatto. Nella giornata di ieri la governance di Fca ha incontrato i sindacati e ha tracciato la road map: la fabbrica di Cassino farà la parte del leone nella nuova tranche di investimenti di 1,5 miliardi che fanno parte dei 5 miliardi stanziati a partire da novembre del 2018 in Italia.

Un Tridente con la... scossa
Nella sostanza dei fatti Fca ha comunicato che a partire dal 2020 realizzerà nuovi modelli Maserati a Torino, Cassino e Modena. La prima vettura del Tridente sarà la nuova super sportiva che nascerà nella sede di Modena e avrà anche una versione elettrica. A Cassino arriverà, invece, l'utility vehicle ovvero la versione più piccola del Suv Levante, dunque ribattezzato Levantino e saranno investiti ben 800 milioni di euro per la nuova linea di produzione. Analogo investimento è previsto nel polo produttivo di Torino (Mirafiori e Grugliasco), dove saranno prodotte le nuove Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio, insieme alla nuova 500 elettrica che uscirà in primavera 

Il piano della Maserati
Il piano di Maserati per la produzione, l'elettrificazione e le tecnologie di guida autonoma fa parte degli investimenti da 5 miliardi di Fca per l'Italia. «Tutti i nuovi modelli Maserati spiega una nota saranno sviluppati, ingegnerizzati e prodotti al 100% in Italia e adotteranno sistemi a propulsione elettrica ibridi e a batteria. Offriranno inoltre diverse soluzioni di guida autonoma». Quindi la notizia che Cassino attendeva di più, quella relativa alla tempistica. Argomenta la Maserati: «L'investimento di Cassino prenderà il via alla fine del primo trimestre del 2020. L'uscita dalla linea delle prime auto pre-serie è prevista entro il 2021. GranTurismo e GranCabrio, che annunceranno l'era dell'elettrificazione per Maserati, saranno i primi modelli ad adottare soluzioni 100% elettriche e saranno prodotti presso il Polo produttivo di Torino. Ora, dunque, l'investimento finora solo annunciato si concretizza. I tempi: si parte dalla fine del primo trimestre. Il modello: sarà il Suv ibrido della Maserati. L'investimento: è pari a 800 milioni di euro, praticamente il 50% del miliardo e mezzo stanziato dal gruppo Fca.

Il plauso dei sindacati
Tanto basta al segretario della Fim-Cisl Bentivogli a cantare vittoria e a spiegare: «Tali investimenti confermano il piano annunciato novembre 2018, dentro i 5 miliardi di investimenti fino al 2021.
Il 90% del piano va dunque in realizzazione e con esso gli investimenti annunciati e della completa elettrificazione e ibridazione di tutta la gamma». Bicchiere mezzo vuoto, invece, per la Fiom, che con De Palma dice: «Il piano Maserati dovrà fare i conti con il mercato, ad oggi quindi è impossibile affermare che sono risolti i problemi per i lavoratori che comunque è chiaro sino alla realizzazione del piano nel 2021 rischiano di vedere il loro salario integrato dalla cassa integrazione.

Le novità di Alfa Romeo
Contestualmente alla produzione del Suv ibrido della Maserati, partiranno anche le varianti ibride di Giulia e Stelvio: I restyling di metà carriera dei due famosi modelli della casa automobilistica del Biscione, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbero fare il loro debutto nel corso del prossimo mese di novembre in occasione del Los Angeles Auto Show 2019. Giulietta, invece, dovrebbe uscire di produzione entro il 2020, dopo ben dieci anni di onorata carriera.