Tutti assolti perché il fatto non sussiste. Si è conclusa con questa formula una vicenda giudiziaria lunga circa sedici anni, che ha coinvolto i vertici della società San Raffaele Spa, dirigenti e funzionari regionali, medici e altri ancora, oltre al deputato Antonio Angelucci e al figlio Giampaolo.

La storia è quella che riguarda la vecchia clinica "San Raffaele" di Velletri, con la Procura della Repubblica dei Castelli Romani che ipotizzò una presunta associazione per delinquere finalizzata a una serie di truffe ai danni del sistema sanitario del Lazio, contestando fra le altre cose un presunto raggiro da 160 milioni di euro in favore della clinica convenzionata "San Raffaele" di Velletri nel periodo compreso tra il 2004 e il 2010. Invece, alla fine del processo, sono stati assolti con formula piena, oltre alla San Raffaele Spa, Carlo Trivelli, Antonio Angelucci, Giampaolo Angelucci, Mauro Casanatta, Antonio Vallone, Claudio Ciccarelli, Domenico Damiano Tassone, Roberto Ciceroni, Saverio Celletti, Valerio Stefano Tolli, Marzia Ruggi, Luigina Giacomi, Rodolfo Conenna, Tiziana Petucci, Agnese D'Alessio (difesa dall'avvocato Maria Antonietta Cestra del Foro di Latina) e Maurizio Iacono.

«Antonio e Giampaolo Angelucci e i dirigenti del San Raffaele -si legge in una nota della società- esprimono la loro soddisfazione per la decisione del Tribunale di Roma che li ha assolti con formula piena da tutti i reati ipotizzati dalla Procura di Velletri dopo ben 16 anni di processo. Questa decisione conferma il rispetto per la magistratura nei cui confronti hanno sempre avuto piena fiducia e rafforza il convincimento sempre avuto nella Giustizia. Questa sentenza -conclude il comunicato- restituisce dignità e onore anche alle centinaia di lavoratori del San Raffaele Velletri che così vedono riconosciuto il loro impegno a favore di migliaia di pazienti».

I giudici, dunque, hanno rigettato in toto le richieste del pm, che durante la requisitoria aveva chiesto quindici anni di reclusione per gli Angelucci, dieci anni per tutti gli altri e cinque anni per il solo Iacono.
La clinica di Velletri, invece, per il magistrato avrebbe dovuto pagare 800 quote. Nulla di tutto questo è stato accolto.Il gruppo San Raffaele, lo ricordiamo, è attivo anche a Cassino dove offre servizi sanitari all'intero territorio.