La concreta sinergia messa in campo dai reparti operanti, le intercettazioni ambientali e telefoniche, ma anche informazioni di alcuni "confidenti", sono stati proficui per portare a individuare le persone accusate a vario titolo nell'operazione "Bazar" di acquisto, trasporto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nonostante tutte le precauzioni adottate dagli indagati, mediante l'utilizzo di frasari "convenzionali" per la conduzione dell'attività criminosa (fettuccine/abbacchio/antimuffa) e per sviare eventuali investigazioni nei loro confronti, non sono riusciti ad eludere l'efficace ed incisivo monitoraggio dei carabinieri.

Le basi dello spaccio erano costituite anche da abitazioni, bar e ristoranti, all'insaputa dei titolari. In un caso, stando alle accuse, gli spacciatori si erano addirittura appropriati della casa di un consumatore. La utilizzavano sia per lo spaccio che per nascondere lo stupefacente costringendo il proprietario ad allontanarsi o a dormire sul divano. Costretto a subire pressioni psicologiche e violenze.

LE PAROLE DEL PENTITO
Importante la testimonianza di uno degli indagati che ha rilasciato dichiarazioni spontanee, accusandosi di aver effettuato, proprio per conto degli albanesi, dei trasporti di cocaina. «Angelo mi propose un facile lavoro per guadagnare alcuni soldi. Nella fattispecie Angelo mi riferiva che doveva recarsi a Bologna a fare un viaggio proponendomi di andare con lui. Il viaggio era finalizzato all'approvvigionamento di circa 300 grammi di cocaina con un compenso per me pari a 500 euro per volta. Inizialmente rifiutai per paura di finire nei guai, ma atteso le mie precarie condizioni economiche acconsentii».

«Per quanto riguarda gli indagati Myftar Balliu, Massimiliano Severa, Consuelo Di Lorenzis, Achille Terrinoni e Valentino Bronzetti - scrive il gip - si è visto che il coinvolgimento in attività delittuose aventi ad oggetto gli stupefacenti è sostanzialmente quotidiano, per cui rappresenta una fonte stabile di guadagno. Gli indagati rappresentano un punto di riferimento conosciuto nelle rispettive piazze di spaccio, per cui è evidente che vivano con i proventi di tali attività e che se lasciati in libertà continuerà a delinquere».

Il ruolo dell'infermiera
Nel complesso, le investigazioni hanno permesso di debellare un importante "giro criminoso" di elevato spessore con importanti illeciti guadagni, di individuare un altro canale di approvvigionamento facente capo a un'insospettabile infermiera di Ostia, che di volta in volta, a richiesta, riforniva la piazza di spaccio di Fiuggi, con a capo il cinquantaduenne Massimiliano Severa.

Carrozzieri compiacenti
Le auto utilizzate dagli indagati erano appositamente attrezzate da compiacenti carrozzieri per l'occultamento della droga. I serbatoi delle vetture erano stati sostituiti con "siluri" identici ai serbatoi originali.

I lampeggianti blu che si confondono con le prime luci dell'alba, spazzando via gli ultimi scampoli di buio; le sirene delle auro dei carabinieri che squarciano il silenzio. Un elicottero che sorvola su diversi comuni e nel capoluogo. Si risvegliano così alcuni paesi della Ciociaria, interessati dall'operazione antidroga "Bazar" che ha portato a 13 misure cautelari: otto gli arresti, di cui sei in carcere e due ai domiciliari.

Utilizzavano serbatoi dell'auto sostituiti con "siluri" identici agli originali ma di fatto modificati per occultare e trasportare in sicurezza cocaina e hashish. Droga che da Bologna, Ostia, Albania e Germania, arrivava in alcune piazze di spaccio della Ciociaria. Consegne settimanali, e quando non si riusciva a recapitare da Bologna, si raggiungeva Perugia. Spesso erano due le auto che si muovevano, quella su cui era nascosta la sostanza stupefacente e un'altra che faceva da staffetta per avvisare l'eventuale presenza delle forze dell'ordine sul tragitto.

Per gli spostamenti venivano utilizzate vetture a noleggio (se non erano disponibili quelle già predisposte), come una Fiat Multipla a metano. La droga arrivava in particolare nelle piazze di Ferentino, Fiuggi, Vico nel Lazio, Alatri, Frosinone e Sant'Elia Fiumerapido. Tra gli arrestati un'infermiera di Ostia e un uomo che non si è fatto scrupoli ad utilizzare per lo spaccio anche il fratello, malato psichiatrico e non imputabile.

I nomi degli otto arrestati
In carcere Myftar Balliu, detto Angelo, nato in Albania ma residente a Ferentino di 27 anni; Massilimilano Severa 52 anni di Fiuggi; Consuelo Di Lorenzis di Roma, 46 anni, Achille Terrinoni, 28 anni, di Fiuggi, Valentino Bronzetti, 31 anni, di Vico nel Lazio, Valerio Nanni, 25 anni di Fiuggi. Ai domiciliari Lorenzo Sabellico, 43 anni, di Alatri e Marius Catalin Traistaru, 29 anni, romeno, residente a Sant'Elia Fiumerapido.

Divieto di dimora e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per alessandro Bronzetti 24 anni, di Vico nel Lazio, Alessio Corona, 30 anni di Vico nel Lazio, Felice Fiorini 26 anni di Vico nel Lazio e Jesus Alfredo Santucci, 27 anni, nato in Cile e residente a Torre Cajetani. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria anche per Patrizia Fiorini, 40 anni, di Vico nel Lazio. In un anno di indagini, da marzo 2018, i carabinieri hanno, inoltre, arrestato nove persone.

La ricostruzione
L'operazione Bazar ha visto impegnati ieri mattina i carabinieri cinquanta uomini, militari delle compagnie di Frosinone ed Alatri, con l'ausilio di due unità cinofile ed un elicottero del raggruppamento di aeromobili carabinieri di Pratica di Mare. Hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare emesse dalla dottoressa Ida Logoluso, gip del Tribunale di Frosinone, su richiesta del dottore Adolfo Coletta, sostituto procuratore di Frosinone. Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati un chilo e 130 grammi di hashish, 370 grammi di cocaina e cospicue somme di denaro provento dell'attività illecita.

L'operazione degli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo è stata presentata ieri al comando provinciale dei carabinieri dal tenente colonnello Andrea Gavazzi, dal comandante della compagnia di Alatri Gabriele Argirò, dal comandante del nucleo radiomobile Angelo Pizzotti e dal comandante della compagnia di Frosinone Matteo Branchinelli.

L'indagine dei militari dei nuclei operativi e radiomobile delle due compagnie è iniziata quando dagli ambienti delinquenziali locali sono trapelate informazioni che indicavano alcuni soggetti dediti al trasporto di sostanze stupefacenti con autovetture appositamente attrezzate da compiacenti carrozzieri per l'occultamento delle stesse al loro interno. Il primo importante riscontro si è avuto quando è stata localizzata a Ferentino, in un'autocarrozzeria, una macchina alimentata a metano, i cui serbatoi erano stati sostituiti con "siluri" identici agli originali, ma di fatto modificati per occultare e trasportare in sicurezza quantitativi di stupefacente.

di: Nicoletta Fini

Sessanta carabinieri impegnati con l'ausilio di due unità cinofile e di un elicottero, tredici persone finite, a vario titolo, nella rete dei militari, notevoli quantitativi di cocaina e hashish sequestrati unitamente a somme di denaro ritenute provento dell'attività di spaccio: sono questi i numeri della maxi retata antidroga scattata all'alba di oggi soprattutto nella zone nord della provincia, tra i Comuni di Alatri, Fiuggi, Frosinone, Vico nel Lazio, Trevi e Fiuggi in particolare.  

IL VIDEO
In un video diffuso poco fa dal Comando provinciale carabinieri di Frosinone, che ha coordinato il blitz condotto da uomini delle Compagnie di Frosinone e Alatri, si vedono le immagini salienti dell'operazione: dall'uscita delle pattuglie dalla caserma di viale Mazzini a Frosinone al loro rientro con la traduzione prima in caserma e poi in carcere dei soggetti coinvolti. 

Per i particolari e la cronaca degli arresti: LEGGI QUI

di: La Redazione

Dalle prime ore dell'alba circa 60 Carabinieri delle Compagnie di Frosinone ed Alatri, con l'ausilio di due unità cinofili  ed un elicottero del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare, hanno dato esecuzione  a 13 provvedimenti di custodia cautelare, di cui: 6 in carcere, 2 ai domiciliari e 5 divieti di dimora con obbligo di presentazione alla P.G. emessi dalla Dott.ssa  Ida Logoluso, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, su richiesta del Dott. Adolfo Coletta, Sostituto Procuratore di Frosinone.

 L'Autorità Giudiziaria, condividendo in pieno il quadro accusatorio sviluppato dagli investigatori dei Carabinieri di Frosinone e di Alatri, ha ritenuto gli odierni indagati responsabili a vario titolo di acquisto, trasporto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti di tipo "cocaina" e "hashish", in concorso continuato,  anche avvalendosi di altri soggetti, per le attività di cessione a terzi, tra i quali anche elementi con handicap psichiatrici.

L'indagine dei militari dei Nuclei Operativi e Radiomobile delle due Compagnie iniziava nel mese di marzo 2018, allorquando dagli ambienti delinquenziali locali trapelavano informazioni che indicavano alcuni soggetti dediti al trasporto, tra nord Italia, Albania e Germania, di sostanze stupefacenti con autovetture appositamente attrezzate da compiacenti carrozzieri per l'occultamento delle stesse al loro interno. I responsabili del traffico venivano individuati in alcuni personaggi di nazionalità albanese e rumena, i quali, con la connivenza di elementi locali gestivano alcune piazze di spaccio in vari comuni di questa Provincia, tra i quali Ferentino, Fiuggi, Vico nel Lazio, Alatri e Frosinone.   

Il primo importante riscontro si otteneva quando veniva localizzata a Ferentino presso una nota autocarrozzeria un'autovettura alimentata anche a metano, i cui serbatoi erano stati sostituiti con "siluri" identici ai serbatoi originali, ma di fatto modificati per occultare e trasportare in sicurezza quantitativi di stupefacente.

L'importante scoperta forniva un prezioso contributo allo sviluppo dell'attività investigativa, al punto che l'A.G. autorizzava una pluralità di attività tecniche intercettive e la concreta sinergia messa in campo dai reparti operanti, consentiva di individuare i partecipanti al fenomeno criminoso e di raccogliere una moltitudine di elementi probatori a carico degli indagati, nonché di individuare ben sei piazze di spaccio operanti nei comuni prima citati.

 Nel complesso, le investigazioni hanno permesso di debellare un importante "giro criminoso" di elevato spessore con importanti illeciti guadagni, di individuare altro canale di approvvigionamento facente capo a un'insospettabile infermiera di Ostia, che di volta in volta, a richiesta, riforniva la piazza di spaccio di Fiuggi, con a capo il 52enne S.M. e allo stesso tempo hanno portato all'arresto di: 9 persone in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; 4 persone denunciate all'A.G. per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; 5 persone segnalate alla Prefettura di Frosinone ai sensi dell'art. 75 DPR 309/90; al sequestro di kg. 1,130 di hashish, gr. 370 di cocaina e di cospicue somme di denaro provento dell'attività illecita, oltre a numeroso materiale per confezionamento della droga destinata al mercato.

 Le indagini che sono state concluse a dicembre 2018, con l'esecuzione delle odierne misure cautelari nei confronti dei 13 indagati, di cui due di nazionalità Albanese, i quali, nonostante tutte le precauzioni adottate mediante l'utilizzo di frasari "convenzionali" per la conduzione dell'attività criminosa ( Fettuccine/abbacchio/antimuffa ) e per sviare eventuali investigazioni nei loro confronti, non sono riusciti ad eludere l'efficace ed incisivo monitoraggio dei Carabinieri operanti.  Al termine dell'operazione, gli arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di questo Capoluogo, ad eccezione della donna condotta presso il carcere femminile di Roma Rebibbia e degli altri due posti agli arresti domiciliari presso le rispettive residenze.

di: La Redazione

Maxi retata anti-droga: alle prime luci dell'alba circa 60 Carabinieri delle Compagnie di Frosinone ed Alatri, con l'aiuto di due unità cinofile e un elicottero hanno dato esecuzione a 13 provvedimenti di custodia cautelare, di cui 6 in carcere, 2 ai domiciliari e 5 divieti di dimora con obbligo di presentazione. I vari indagati sono ritenuti responsabili a vario titolo di acquisto, trasporto, detenzione e spaccio di hashish e cocaina, avvalendosi tra l'altro si soggetti con handicap psichiatrici. I responsabili di questo traffico di droga sono stati individuati in alcuni personaggi di nazionalità rumena ed albanese, i quali grazie alla 'collaborazione' di personaggi locali gestivano diverse piazze di spaccio in provincia, come Ferentino, Fiuggi, Alatri, Vico nel Lazio e Frosinone. Il primo importante riscontro si è avuto quando a Ferentino è stata localizzata presso un'autocarrozzeria un'auto i cui serbatoi erano stati sostituiti con 'siluri' adatti a trasportare gli stupefacenti. Il giro criminoso debellato portava nelle tasche dei suoi gestori ingenti somme di denaro. Le indagini su tale 'commercio' si sono concluse lo scorso dicembre e oggi è stata data esecuzione alle misure di cui sopra. Al termine delle operazioni, gli arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Frosinone, tranne la donna che è stata condotta al carcere femminile di Rebibbia e dei due posti ai domiciliari.

di: La Redazione

Dalle prime ore della mattinata i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone stanno dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dall'Ufficio Gip del Tribunale di Frosinone su richiesta della locale Procura (dottor Adolfo Coletta) a carico di 13 persone, tutte ritenute responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L'attività di indagine, avviata nel mese di marzo 2018 grazie a notizie fiduciarie e al ritrovamento di autovetture modificate per occultare sostanza stupefacente ha consentito di accertare l'esistenza nella provincia di un autonomo "gruppo" criminale con a capo cittadini albanesi che nel tempo avevano allestito, in particolare neo comuni di Ferentino, Fiuggi, Frosinone, Alatri ed Ostia, diverse piazze di spaccio di hashish e cocaina nonché individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente proveniente dal Nord-Italia.

I dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.30 presso il comando provinciale carabinieri di Frosinone

di: La Redazione