Domani, con molta probabilità si saprà la verità sulle cause che hanno portato alla tragica morte di Gabriele Battista, il trentenne isolano trovato morto a Pordenone: fissato infatti in giornata l'esame autoptico ordinato dal Pm. Tra le ipotesi, però, solo una si fa strada nella mente dei tanti che conoscevano a fondo il giovane: il malore. Gabriele infatti, oltre ad essere sempre stato benvoluto da tutti, viene ricordato come un ragazzo perbene, un lavoratore, che non aveva vizi e non amava gli eccessi. Alla notizia della sua scomparsa dopo essere stato trovato esanime nel letto dai vigili del fuoco, nella notte tra domenica e lunedì scorso dopo l'allarme lanciato da un amico, non c'è più pace nel cuore di chi gli ha voluto bene.

Un giovane sempre disponibile, che non diceva mai "no", mai un litigio. Una persona come poche: umile e gentile, con la parola giusta al momento giusto in ogni circostanza. Insomma, davvero un ragazzo d'oro che cercando un futuro migliore è andato invece, purtroppo, incontro alla morte. Non si fanno capaci i familiari e gli amici: Gabriele si è spento da solo, in silenzio. L'unica speranza di chi ha amato questa giovane vita spezzata è che non abbia sofferto. Un pianto condiviso si è levato tra le due comunità di Isola del Liri e Arpino, dove ha vissuto per qualche tempo, che si sono strette attorno al dolore della famiglia.

Ma lo strazio è enorme e a mala pena si trovano parole di conforto. Anna Maria e Donato, i genitori di Gabriele, appena saputa la notizia si sono precipitati al capezzale del loro caro figlio. Ora, il fardello di dover assistere a quello che sarà il suo ultimo viaggio. Solo pochi mesi fa, nel clima di festa pasquale, non avrebbero mai potuto immaginare che quella a Venezia sarebbe stata l'ultima gita familiare. Il suo amico, che lo cercava dopo aver saltato l'appuntamento di quella maledetta domenica mattina, non potrà mai dimenticare le telefonate a cui non ha risposto e gli amici fraterni non potranno mai accettare la crudeltà di un destino così infame, che si è scagliato contro un bravo ragazzo, che aveva una lunga vita davanti a sé.