Dopo l'ok in commissione al progetto del taxi sociale, che a breve sarà al vaglio del consiglio, l'assessore Luigi Maccaro di concerto con il primo cittadino Enzo Salera è impegnato anche nell'affrontare l'emergenza abitativa con un nuovo progetto di housing sociale. Anzitutto è riuscito a evitare lo sfratto che era in programma oggi, dopodiché ha avviato una serie di azioni volte a risolvere l'emergenza casa. Alcuni risultati si vedranno a breve-medio termine, per altri servirà più tempo.

Questa mattina l'assessore ha fatto un sopralluogo con il dirigente in alcuni appartamenti in via Casilina nord: sia per questa struttura, sia per quella di via Casilina sud (frutto di una lottizzazione abusiva che il tribunale ha affidato la scorsa settimana al Comune) l'idea è quella di fare un progetto di housing sociale. Ma mentre per gli appartamenti di via Casilina nord l'iter sembra più veloce, per il bene confiscato in via Casilina sud occorre prima completare la costruzione del manufatto in cemento armato. Dunque, i tempi si annunciano certamente più lunghi.

L'assessore lavora in piena sinergia con il sindaco Enzo Salera e si pensa a come completare tutto il progetto dell'housing perché, come spiega bene Maccaro, «il tetto non basta: serve un percorso educativo che aiuti queste persone ad emergere dalla situazione di bisogno». Sempre per quel che riguarda l'emergenza casa, c'è poi il lavoro avviato con l'Ater e infine, spiega con determinazione l'assessore alla coesione sociale, «faremo una ricognizione su tutti gli immobili occupati abusivamente perché io sono il primo che vuole solidarietà nei confronti delle persone che hanno bisogno ma la solidarietà deve camminare di pari passo con la legalità e l'occupazione abusiva degli immobili pubblici è un'azione illegale.
Se vogliamo fare solidarietà in un regime di legalità io sono in prima fila, altrimenti -conclude Maccaro- viene meno qualunque dialogo».