La giornata di pioggia non ha fermato gli impavidi che avevano deciso di ripulire la terza pineta più grande d'Italia. Tra alberi e verde, in quell'ambiente sui monti di Vallerotonda tanto amato dai turisti, dagli appassionati di natura, dai ciclisti si trovavano cataste e cataste di rifiuti ingombranti. Smaltimenti aziendali che fanno immaginare scarichi nella notte dalle zone sottostanti ma anche tanti frigo, tv, pneumatici, materiale più casalingo e alla portata di qualsiasi "barbaro", Così hanno sottotitolato la seconda giornata ecologica firmata dall'amministrazione Di Meo: "Dove passano i nuovi barbari" perché «così definiamo quelli che buttano gli ingombranti ovunque, distruggendo il nostro amato ambiente, zone così belle del nostro territorio».

Lo ha ripetuto anche ieri il primo cittadino, Giovanni Di Meo, arrivato tra i primi all'appuntamento delle 8.30 insieme al vice e a cinque consiglieri di maggioranza per ripulire o meglio iniziare a farlo, data la mole di lavoro la pineta "Valle dell'Inferno" a Cerreto. Il tempo ha concesso solo una pausa di un'ora e mezza, per il resto si è lavorato sotto la pioggia ma il gruppo di circa sessanta cittadini non si è mai fermato fino a quando non è riuscito a riempire i cinque camion (conferiti in due scarrabili) appositamente posizionati per portare via quello sfregio alla natura.

«Quello che stiamo cercando di far passare è il concetto del bene comune e del rispetto degli spazi di tutti», ha detto ancora Di Meo. All'una e mezza, dopo un lavoro instancabile, tutti a pranzo. Con la pineta meno sporca alle spalle.