Rischia di compromettere la vista per un pallino partito da un fucile ad aria compressa che teneva in mano un amico. Una giornata che doveva essere all'insegna del divertimento, dello stare insieme, si è trasformata in un incubo per un diciassettenne di Veroli.

I fatti per i quali venerdì scorso è stata sporta denuncia ai carabinieri dal minorenne, accompagnato dal suo legale di fiducia, Antonio Ceccani, si sono verificati, come riferito dal giovane, lo scorso mese di agosto. Troppo serio il trauma riportato dal verolano che dopo un ricovero di quindici giorni in ospedale, dovrà subire un ulteriore importante intervento.

La ricostruzione
Stando a quanto denunciato dal diciassettenne, ad inizio del mese di agosto stava raggiungendo l'abitazione di un amico a Santa Maria, nella zona periferica della città ernica. Mentre era alla guida del suo scooter (indossava un casco senza visiera) quasi arrivato a casa del compagno, si è accorto che era entrato qualcosa all'occhio destro.

Sulla strada c'erano anche altri amici che ha subito raggiunto anche per capire cosa avesse nell'occhio. Gli amici lo hanno aiutato e lo hanno accompagnato a sciacquare l'occhio. Il compagno che lo aspettava è andato anche a prendergli del ghiaccio. Ma il dolore era sempre più insistente.

E così ha contattato il padre ed è stato accompagnato in ospedale dove gli è stato riscontrato un trauma. Il ragazzo ha dovuto, poi far ricorso alle cure dei dottori dell'ospedale Oftalmico di Roma. Durante il viaggio uno degli amici ha confessato, tramite messaggi whatsapp, che mentre giocava con la pistola ad aria compressa lo ha colpito con piombini in ceramica. Proprio nei confronti del ragazzo, il diciassettenne ha sporto denuncia l'altro ieri per lesioni colpose.