Guerra ai furbetti e ai falsi invalidi: beccato un automobilista col permesso intestato a un suo parente morto ormai da un anno. La polizia locale anagnina pone particolare attenzione al rispetto delle norme relative agli spazi riservati al parcheggio per i disabili. Nei giorni scorsi, monitorando le condizioni del parcheggio esterno alla stazione ferroviaria, su uno degli spazi riservati agli automezzi che trasportano disabili è stata trovata un'automobile munita di contrassegno intestato a una persona morta da circa un anno.

Addirittura, incastrato nel tergicristallo anteriore, c'era un biglietto con un messaggio severamente ironico nei confronti del proprietario dell'auto, accusato di utilizzare il contrassegno anche per altre vetture. Gli uomini del comandante Parretta hanno proceduto come da regolamento, proponendo sanzione e quanto altro a carico della persona responsabile del riprovevole comportamento. Privare chi ne abbia diritto di uno spazio essenziale, soltanto per non affaticarsi a cercare un altro posto merita biasimo.

Il contrassegno specifico delle automobili per usufruire del parcheggio per i disabili può essere utilizzato solo se l'automobilista rispetta determinati requisiti. Il contrassegno, un tagliando di colore blu, dura 5 anni e permette di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei propri veicoli o di quelli che hanno al loro servizio.

L'autorizzazione speciale per i disabili è un documento che si ottiene solo in caso di accertamento di determinati requisiti che riguardano la salute del disabile ed è valido ed utilizzabile su tutto il territorio nazionale. Il suo rilascio e utilizzo è regolamentato dall'articolo 188 del codice della strada e dall'articolo 381 del regolamento di esecuzione del codice stradale.

Dal 30 luglio 2012, con l'introduzione del nuovo modello, è conforme al Contrassegno unificato disabili europeo (Cude) e quindi valido anche nei paesi Ue. Per questo, in caso di decesso del titolare, di perdita dei requisiti o di scadenza del termine di validità, il contrassegno deve essere restituito immediatamente all'ufficio che lo ha rilasciato.