Nome: Vanni. Cognome: Oddera. Età: 39 anni. Professione: campione. Nello sport e nella vita. Vanni Oddera è uno di quelli che non hanno bisogno di presentazioni. Campione di freestyle in motocross, uno di quelli che con la moto vanno anche a dormire oltre che compiere evoluzioni a decine di metri di altezza. Salti, figure varie in volo, giri della morte multipli. Insomma, un fenomeno. La gente lo segue con il naso all'insù per vedere le sue performance. E lui ha scelto di mettere il suo talento e la sua sana dose di "follia" a disposizione dei meno fortunati. Per regalare un sorriso ai bambini disabili e malati ha inventato la mototerapia. Un successo, tanto che nei giorni scorsi anche il Corriere della Sera ha dedicato ampio spazio alla sua iniziativa. Vanni Oddera gira l'Italia. Il mondo.
Si esibisce e regala emozioni e adrenalina. Il suo fitto programma di esibizioni prevede una sola tappa nel Lazio, a Frosinone. Il 28 e il 29 settembre si esibirà al "Motor Passion", la tre giorni dedicata ai motori in programma dal 27 al 29 all'interno del Parco Matusa, nell'ambito di "Arena Matusa Festival".

Il "fenomeno" ligure
Vanni Oddera nasce e cresce a Pontinvrea, un paesino arroccato sull'appennino ligure tra Genova e Savona. Sin da piccolissimo adorava sparire nei boschi per intere giornate e sfidare i suoi limiti. All'età di sette anni inizia a chiedere la sua prima moto per andare nei boschi, per spiccare il volo. Ma la sua famiglia è contraria. Così, per otto anni di seguito, Vanni va a vedere il suo "sogno perduto" nella pista da cross di Sassello. E ogni volta per lui è un brivido, un'emozione. Ha quindici anni quando decide di "mettersi in sciopero", niente più scuola, niente di niente. Finché non avrebbe visto arrivare la sua moto. È il nonno ad esaudire il suo più grande desiderio regalandogli una CRE 50. Da quel giorno Vanni passa un intero anno nei boschi, in mezzo alla natura, al fango, alla neve. Al suo diploma arriva il 125 Honda, ma neanche dopo un mese il motore esplode. Vanni decide di lavorare come cameriere per comprare una nuova moto e si dedica all'enduro con tanto di gare regionali.
È spericolato, appassionato, quando è in sella alla sua moto non esistono paure. Nel 2002 una radice nel bosco gli gira il piede frantumandogli tibia e perone. Passa tre mesi in sedia a rotelle. Ed è proprio in quei mesi che si appassiona al freestyle motocross: «Per giorni guardavo i rallenty dei trick, fotogramma per fotogramma, ero ad un passo dal mio vero sogno, l'FMX!». È il 2002 quando prova la sua prima rampa, una sorta di tavola di ferro in mezzo ad un bosco posizionata a quindici metri da una discesa. «E di qui amore, amore e amore per il volo!».
Il resto è storia. Oggi Vanni Oddera è il campione di freestyle in motocross che si esibisce in Italia e nel mondo con la sua KTM. 

La mototerapia
Il vero "grande salto" di Vanni Oddera, come lo chiama lui stesso nel suo libro ("Il grande salto – Ovvero come ho capito che l'amore per gli altri rende felici"), arriva quando decide di sfruttare il suo talento per regalare momenti di gioia a persone e bambini con disabilità. Nasce da qui la "mototerapia". Vanni gira i reparti degli ospedali, incontra bambini malati, disabili, persone in sedia a rotelle. E a loro regala piccoli momenti di libertà in sella alla sua moto. I ragazzi rimangono estasiati davanti alle sue esibizioni. Lo vedono come un supereroe colorato che vola. Quando finisce di cimentarsi in salti, figure in volo e giri della morte, Vanni toglie il casco e li invita a salire in moto con lui. Salgono tutti. Ragazzi disabili, autistici. Fa guidare anche i bambini ciechi: loro tengono la moto, lui la direziona con il corpo. Regala a quelle persone la possibilità di sentirsi "libre" da ogni tipo di limite, almeno per un giorno. È questa in sostanza la mototerapia, donare agli altri la stessa sensazione di libertà che prova lui volando sulla sua moto.

Guest star al Motor Passion
Tra le tante esibizioni e i tour in giro per il mondo, Vanni Oddera farà tappa a Frosinone. Le sue performance andranno in scena i prossimi 28 e 29 settembre al Parco Matusa durante il "Motor Passion", la tre giorni di "Arena Matusa Festival" dedicata ai motori. Un fine settimana per gli appassionati delle due e delle quattro ruote all'insegna di esibizioni, show, guida sicura ed educational. I più quotati free-styler nazionali ed internazionali si esibiranno su moto da cross, motoslitte e quad in una serie di imperdibili appuntamenti. E intorno al Parco sarà possibile far visita agli stand di tutte le concessionarie che proporranno novità ed offerte "super speciali" studiate per la prima edizione del Motor Passion. Un evento atteso da grandi e piccoli. Guest star della tre giorni, nemmeno a dirlo, Vanni Oddera.

L'intervista: il Motor Passion? "Uno spettacolo unico. Per la prima volta in Italia" 
Abbiamo incontrato il campione a pochi giorni dall'atteso evento per raccogliere le sue impressioni e farci svelare qualche anticipazione sulla sua presenza al Motor Passion il 28 e il 29 settembre.

Quali sono le sue aspettative sul Motor Passion che si terrà al Parco Matusa di Frosinone?
«L'adrenalina della novità prima su tutto. Sarà quella che regaleremo al pubblico e a tutti gli appassionati. Al Motor Passion faremo una nuova tipologia di show. Una cosa ancora mai vista in Italia. Un continuo incrociarsi di moto da trial e da cross. Una cosa che neppure noi abbiamo ancora provato ma che darà emozioni forti».

Qualche anteprima da svelare sullo show che svolgerà per la prima volta in Ciociaria?
«A livello visivo, ripeto, sarà una cosa mai vista. Oltre che molto pericolosa per noi piloti per il continuo incrociarsi delle moto in volo. Sarà un gioco di coordinamento tra i piloti che saltano. Parliamo di quattro piloti di motocross e due di trial, almeno per ora questo dovrebbe essere il numero. È la prima volta in Italia che si potrà vedere una cosa simile. Solo al Motodays di Roma abbiamo fatto qualcosa di analogo ma la novità assoluta dell'evento ciociaro sarà vedere in anteprima italiana piloti di freestyle motocross e trial insieme».

È già stato in passato provincia di Frosinone?
«No. Sarò in Ciociaria per la prima volta. E le mie aspettative per questo evento sono molto elevate».

Che ruolo avrà la mototerapia nell'ambito del Motor Passion?
«La mototerapia ormai è presente in tutti gli eventi che facciamo. E sarà al centro anche del Motor Passion. Per noi è importante a livello sociale, perché smuove le coscienze, le persone. Le convince dell'importanza di regalare il loro tempi agli altri. E a chi ne ha più bisogno. Quindi, secondo il nostro pensiero e il valore che diamo alla mototerapia, più eventi facciamo, più persone riusciamo a coinvolgere, più persone riusciamo a cambiare. E, soprattutto, più sorrisi riusciamo a regalare. La forza di una moto può anche questo. E la mototerapia ne è la prova».

Come interagirà lei e il suo staff con questi ragazzi?
«È semplice, voleremo sulle nostre moto per loro. Il nostro sarà uno show interamente dedicato ai disabili che, durante le nostre esibizioni al Motor Passion, non saranno sugli spalti come gli altri spettatori ma saranno in un'area dedicata, vicinissimi a noi. Ci vedranno saltare davanti ai loro occhi, sentiranno il rombo dei motori, l'adrenalina pura. A quel punto, quando con i loro occhi emozionati ci vedranno come dei supereroi colorati, si fideranno di noi e saranno pronti a salire in sella. E noi saremo pronti a regalare loro emozioni facendoli girare sulle nostre moto».

Dunque non ci resta che attendere il suo arrivo e quello del suo staff per la prima volta in Ciociaria...
«Proprio così. Quello al Parco Matusa sarà un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati».

Tutte le curiosità sulla manifestazione e le informazioni sono reperibili sul sito ufficiale Arena Matusa Festival Non resta che iniziare a scaldare i motori.