Nuovo colpo di scena per il maxi appalto dei lavori di riqualificazione del centro storico. Il Tar ha accolto il ricorso presentato dall'amministrazione comunale contro lo stop imposto al piano dalla soprintendenza archeologica. I giudici amministrativi di Latina hanno quindi sospeso l'efficacia del parere negativo espresso sulla prosecuzione dell'appalto, fissando la discussione nel merito nell'udienza del 15 gennaio 2020.

La soprintendenza aveva espresso il suo parere negativo il 16 maggio scorso, dichiarando l'interesse culturale particolarmente importante sugli edifici oggetto del programma di riqualificazione e bloccando di fatto le procedure dell'appalto da 3,6 milioni di euro già affidato all'impresa marchigiana Edil Rental Group per realizzare alloggi a canone sostenibile nel centro storico: in particolare in via Solferino, piazza Colle Uccelli, via Dante Alighieri, via Niccolò Machiavelli, via Riva Liri, via Massimo D'Azeglio, via Giacomo Leopardi. La soprintendenza aveva reiterato il 4 maggio la richiesta di convocazione di una nuova conferenza di servizi per la conferma del parere favorevole, mentre con una nota del 4 luglio aveva confermato il parere negativo.

L'amministrazione del sindaco Marco Galli si è subito attivata per contrastare lo stop imposto dalla soprintendenza e, attraverso l'avvocato Aldo Ceci, ha presentato ricorso contro la decisione dell'ente regionale. Nel frattempo ha incassato dalla Regione Lazio il nulla osta relativo al vincolo idrogeologico, dopo aver decretato gli espropri dei 190 beni interessati dal programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile. Lo stop della soprintendenza aveva gelato le aspettative dell'amministrazione, scatenando una serie di polemiche da parte dell'opposizione consiliare sul ritardo con cui il sindaco Galli aveva reso nota la decisione della soprintendenza. Ora la "battaglia" segna un punto a favore del Comune, in attesa dell'udienza di gennaio.