Canale dell'acqua ostruito. I rovi e i rifiuti hanno preso il sopravvento e quando piove i disagi per i residenti sono infiniti. La strada, inevitabilmente, diventa una vera e propria piscina. Parliamo di via Tomaso Albinoni, la strada sottostante alla Monti Lepini, poco distante dal casello autostradale. L'acqua arriva fin nelle abitazioni e attività creando non pochi disagi alle persone.

E in prossimità della stagione autunnale, torna ancora più forte l'appello dei cittadini. Sperano che chi di dovere prenda provvedimenti per la pulizia e gli interventi idonei alla risoluzione dell'annoso problema. In bella vista non solo sterpaglie, ma anche rifiuti. Lungo il canale di scolo ci sono bottiglie di plastica, cartacce. E se si prosegue lungo la strada, a ridosso dell'A1, si trovano diversi rifiuti, tra cui una montagna di cassette di plastica, oltre a buste di immondizia, probabilmente di chi, invece di differenziare, raggiunge luoghi periferici e seminascosti per disfarsi del materiale.

«Possibile che un Comune capoluogo non riesce a ripulire un fosso di deflusso acqua lungo 100 metri? -sottolinea un cittadino- Come i fatti dimostrano è proprio così. Allora dico che stiamo proprio messi male. Ci sentiamo cittadini abbandonati e discriminati, in quanto sulla stessa strada sono stati fatti gli interventi necessari per la soluzione del grave problema. Poi i lavori sono stati interrotti a metà strada. E quando piove la situazione diventa insostenibile.  Passiamo ore a togliere l'acqua che entra nelle nostre case o attività».

«Siamo circondati da rovi, rifiuti e anche da topi e serpenti. Speriamo che chi di dovere intervenga per risolvere una volta per tutte la problematica. Con l'arrivo delle piogge tornerà anche l'incubo allagamento per tutti noi». Forte, dunque, l'appello dei residenti di via Tomaso Albinoni, nella parte bassa del capoluogo.