Carenza di personale, sospeso il servizio di scelta e revoca del medico di base o del pediatra. Esplode la protesta dell'utenza che da tempo ormai è costretta a rivolgersi a Ceccano o Frosinone. Il Tribunale del malato - Cittadinanza attiva ha recepito le istanze dei cittadini facendosi portavoce delle lamentele derivanti da un disservizio che si trascina da tempo e che si pensava si risolvesse a settembre, concluso il periodo di ferie.

Fra l'altro le comunicazione di sospensione del servizio sono puntualmente effettuate con strumenti piuttosto informali e precisamente cartelli scritti a mano, con date modificate le une sulle altre, insomma la forma lascia molto a desiderare, non che le modalità di comunicazione della mancata erogazione del servizio cambino di fatto la mancata erogazione del servizio, ma sicuramente i cartelli, seppure espliciti, peccano all'impatto.

Denunciamo sulle nostre colonne il problema della chiusura degli uffici ex Saub dal mese di giugno, il pensionamento dell'impiegato addetto al servizio ha determinato la prima brusca chiusura, poi la carenza di personale nel periodo estivo di ferie, ora il disservizio si ripresenta dal 12 settembre, annunciato da comunicazioni ufficializzate giorno per giorno. Eppure la Casa della salute è ampia, accogliente, dispone di locali e spazi adeguati e invece di essere dotata di nuovi servizi, viene depotenziata, perché in realtà il timore di tutti è che il servizio per ora sospeso venga soppresso.

Un eventuale provvedimento del genere costringerebbe gli utenti a rivolgersi alle strutture di Ceccano e Frosinone con disagi a causa degli spostamenti, oltre che per le attese in quanto la concentrazione dei servizi ovviamente li rende meno fruibili. Per decongestionare le strutture sanitarie principali bisogna decentrare i servizi e potenziarli anche nei centri minori eliminando disagi a carico degli utenti e attese. Un problema gravoso per molti