Inchiesta sulle energie rinnovabili, dissequestrati i conti e i beni ai tre imprenditori coinvolti, due dei quali sono di Cervaro. La decisione è arrivata ieri dal tribunale di Reggio Emilia: lo scorso 18 maggio era stato disposto il sequestro preventivo di somme di denaro e di beni dei tre imprenditori che avrebbero fatto richiesta e ottenuto oltre due milioni di euro dal Fondo Energia Emilia Romagna destinati a impianti di energie rinnovabili.

Dalle indagini avviate dalla procura di Reggio Emilia sarebbero state riscontrate irregolarità delle procedure di finanziamento pubblico richiesto dalle società: sarebbe emerso che non era stato realizzato alcun impianto dalla ditta che aveva emesso fatture a favore delle imprese che avevano ottenuto i finanziamenti, nonostante ne fossero state presentate per attestare la costruzione e, quindi, il pagamento. A finire sotto la lente anche l'impianto fotovoltaico che si trova a Cervaro e per il quale sono in corso già altri contenziosi. A difendere i due imprenditori di Cervaro l'avvocato Andrea Coletta.