La notizia è di quelle che disorientano, ma con calma e capacità possono portare a grandi vantaggi per i cittadini. Finita la cartolarizzazione voluta della presidenza Storace per evitare che i beni della sanità laziale finissero in mano a terzi, sarebbe in atto il trasferimento di alcuni immobili agli storici intestatari. Tra questi, l'ex "Clinica Madonna delle Grazie".

La struttura, che domina da Colle Porio la Valle del Sacco, negli anni Cinquanta e Sessanta ospitava un sanatorio; successivamente, alcuni dei servizi ospedalieri della città dei papi. Alla fine degli anni ‘90, la Asl ricevette un finanziamento regionale per la ristrutturazione e l'adeguamento dell'immobile. Ma lungaggini e confusione sulla destinazione di alcune room (ufficio o sala pc?) bloccarono la pratica. Intorno al 2000, la somma era già lievitata fino a oltre un miliardo e mezzo di lire e venne spesa da Roma per acquistare ambulanze. La stessa Asl, dopo il dimensionamento della sanità anagnina, ha provato a vendere l'immobile senza tuttavia riuscirci.

Non solo. L'8 marzo 2018 il solaio superiore crollò seppellendo il sottostante piano di calpestio e le speranze di chi pensava di monetizzare. Non resterebbe ormai che donarla a un soggetto in grado di spendere una cifra esorbitante per la demolizione del fabbricato e lo smaltimento dei residui. Tornando in proprietà al Comune, l'operazione sarebbe meno farraginosa che in mano alla Regione, e un'amministrazione illuminata sarebbe in grado di trasformare la latta in oro.

L'ingegner Paolo Lanzi, ex consigliere comunale, nella sua tesi di laurea prospettò l'utilizzo della struttura a fini sociali (residenza per anziani), un ottimo lavoro la cui realizzazione avrebbe reso dignitoso un sito ospitato oggi da balordi e fantasmi.

Il valore di vendita ormai crollato, potrebbe invogliare investitori seri che, magari utilizzando il progetto Lanzi, trasformerebbero la collinetta in un luogo incantevole (struttura sanitaria pubblico-privata e residenza per anziani). E, perché no, in una clinica privata convenzionata