Non ha resistito all'espresso del bar, a quell'odore inebriante che invade palato e cervello ancor prima di poter avvicinare le labbra alla tazzina (rigorosamente bollente). Così è finito nei guai.

Il "maniaco del caffè" è un uomo di 64 anni di Cassino (ma residente a Pontecorvo) già noto alle forze dell'ordine per reati in materia di armi, contro il patrimonio e contro la persona. L'uomo, sottoposto alla misura dei domiciliari ma con il permesso di assentarsi per esigenze mediche, dopo alcuni giorni di ricovero al Santa Scolastica anziché rientrare a casa (vista la misura dei domiciliari) ha deciso di fermarsi in un bar di Pontecorvo prima a bere un caffé: una "pausa" che gli è costata davvero cara.

Per l'uomo, risultato infatti sprovvisto della preventiva autorizzazione da parte dell'autorità giudiziaria, è scattata una denuncia a piede libero per il reato di evasione che andrà, certamente, a pesare sulla sua situazione.

Denunciato un "recidivo"
I militari della Compagnia di Cassino, sempre nel weekend, hanno denunciato un trentasettenne di Napoli per resistenza, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale. L'uomo (noto già per rapina e resistenza a pubblico ufficiale) è stato bloccato - insieme a una ventiduenne di Salerno - dai militari all'interno di un supermercato di Cassino: sospetti i suoi movimenti tra gli scaffali. Quando i carabinieri del Norm hanno proceduto con la perquisizione, il trentasettenne si è scatenato: minacce e offese agli operanti e ancora atteggiamenti violenti per evitare di salire sulla pattuglia. Denunciato.