La droga questa volta arrivava da Roma. Consegna a domicilio. Un rifornimento di un certo livello, ben oltre le richieste del week end. Ma il chilo di cocaina destinato a inondare Frosinone e la Ciociaria non è finito nelle mani di chi aveva ordinato quella partita. Dipendente di una ditta di corrieri è stato intercettato dai carabinieri di Frosinone, appostati all'uscita del casello autostradale. L'operazione è scattata venerdì sera. La vettura condotta dal romano Davide Mulazzi, 27 anni, è stata subito notata da una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile.

I militari, impegnati in un controllo, come disposto dal colonnello Fabio Cagnazzo, hanno deciso di fermare l'autoveicolo. A tradire il guidatore, secondo quanto emerso l'altra sera, è stata la sua inesperienza. L'eccessivo nervosismo palesato al controllo ha fatto insospettire i militari dell'Arma guidati dal maggiore Matteo Branchinelli e dal luogotenente Angelo Pizzotti. L'uomo è stato accompagnato al comando provinciale di viale Mazzini per ulteriori accertamenti, mentre l'auto vettura è stata controllata accuratamente. E, nel vano fusibili del mezzo, è saltata fuori la sostanza stupefacente: un panetto con un chilo di cocaina.

La droga è stata sequestrata in attesa della perizia (secondo una stima avrebbe fruttato non meno di 150.000 euro), mentre l'uomo, su disposizione del sostituto procuratore Samuel Amari è finitonella casa circondariale di Frosinone in attesa dell'udienza di convalida prevista per domani alla presenza degli avvocati Pietro Pomanti e Marco Maietta. Nel frattempo si indaga per capire a chi era destinata la cocaina. Un carico certamente straordinario, tenuto conto che, negli ultimi tempi, chi gestisce il traffico di droga nel capoluogo si è sempre premurato di fare piccoli acquisti, ma continui, per evitare guai seri con le forze dell'ordine.