Proroga della mobilità, risorse, politiche attive. Sono soltanto alcune delle parole chiave su cui ruota la partita dei disoccupati, percettori dell'ammortizzatore sociale, ricadenti nell'area di crisi complessa. Sono 1.600 tra Frosinone, Rieti e Colleferro. Sotto la sigla di Vertenza Frusinate i disoccupati, che saranno protagonisti di un'assemblea informativa martedì prossimo (ore 15 all'interno del salone della Provincia di Frosinone), chiedono «di affrontare l'emergenza e di accorciare i tempi» relativamente alle domande per la deroga.

Lamentano la mancanza di un'entrata da marzo e sottolineano, anche attraverso uno dei portavoce Gino Rossi, la necessità di trovare le risorse mancanti e rifinanziare la mobilità in deroga anche per il 2020. Ma il tempo, affermano, è stretto. Gino Rossi, nello specifico, si dice preoccupato: l'attuale mobilità scadrà il 21 novembre 2019.

Sulla questione delle politiche attive i disoccupati chiedono maggiore chiarezza. Su questo punto, nei giorni scorsi, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno tenuto un incontro con Claudio Di Berardino, assessore regionale al lavoro e nuovi diritti. Le stesse sigle sindacali hanno spiegato che «si è tenuto un incontro con l'assessore regionale Claudio Di Berardino per avviare le politiche attive nei territori di area di crisi complessa.

Un altro nodo importante da sciogliere, sempre nel quadro della ricollocazione occupazionale, è quello che riguarda coloro i quali hanno superato i cinquantotto anni. «Per quanto riguarda gli over 58 -evidenziano le organizzazioni sindacali- la Regione convocherà il 13 settembre gran parte dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi complessa al fine di impegnare tali lavoratori in lavori di pubblica utilità. Infine, si è deciso di verificare se, a fronte dei tanti pensionamenti, ci siano dei residui da utilizzare per prolungare la mobilità in deroga. Le parti hanno deciso di incontrarsi nel mese di ottobre per fare il punto della situazione e assumere le decisioni conseguenti».