Arrestato il piromane dei cassonetti. Nell'udienza di convalida, che si è tenuta davanti al giudice della Prima Sezione del tribunale di Roma, è stata confermata la misura, con l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere in attesa delle successive udienze.

Quindi, il pontecorvese è stato trasferito dalla polizia penitenziaria nel carcere di Regina Coeli di Roma. A pesare e non poco sulla sua posizione, il precedente registrato circa un anno prima, sempre a Roma: anche in quel caso, il sessantaquattrenne avrebbe dato alle fiamme un cassonetto per poi fuggire. Adesso si attende la fissazione delle udienze a suo carico.

La ricostruzione
Secondo gli uomini dell'Arma del capitano Alessandro De Venezia, della Compagnia dei Parioli, il pontecorvese forse stava cercando il "bis".

Già fermato un anno prima per aver dato fuoco a un cassonetto in un'altra zona di Roma, questa volta sarebbe stato incastrato dalla meticolosità dei dettagli forniti da alcuni passanti. Sono stati proprio loro ad aiutare gli investigatori a intervenire con celerità, descrivendo nei minimi particolari quell'uomo che, poco prima, aveva dato alle fiamme uno, anzi forse due o tre cassonetti gettandovi dentro un pezzo di giornale a cui aveva dato fuoco. Una scena che non è di certo passata inosservata.

In questo modo i militari - subito dopo l'atto incendiario - hanno potuto raggiungere, identificare e bloccare l'uomo che, intanto, si era allontanato. Nella borsa aveva ancora gli "attrezzi" del mestiere: fogli di giornale e un accendino.