E dopo Giulio Cesare, dalla terra spunta Ottaviano Augusto. Continuano le scoperte nella colonia romana di Aquinum da parte degli archeologi del laboratorio di Topografia Antica e fotogrammetria del dipartimento dei beni culturali dell'Università del Salento, che hanno riportato alla luce parte di una testa marmorea di grandi dimensioni. Immediatamente riconosciuta come il ritratto ufficiale del primo imperatore di Roma: Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, incorniciato da una corona d'alloro. Il ritrovamento è stato effettuato nel corso della undicesima campagna di scavi archeologici, nel territorio di Castrocielo, condotta dal Comune con l'Università del Salento e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Frosinone, Latina e Rieti.

«Dopo aver portato alla luce lo scorso anno la testa di Cesare le aspettative erano grandi - ha affermato il direttore scientifico degli scavi, Giuseppe Ceraudo -. Certo non immaginavamo però che avremmo ripetuto una scoperta di questo straordinario livello». A fargli eco il sindaco di Castrocielo, Filippo Materiale: «Tutte le attività svolte all'interno dell'area archeologica sonofrutto delladecisa volontàdi valorizzare il patrimonio storico e culturale di Aquinum».

Soddisfazione anche da parte della soprintendente, Paola Refice, che spera che Aquinum possa essere volano per lo sviluppo del turismo culturale nella Valle del Liri. Un'ultima scoperta che arriva pochi giorni prima dell'evento "Ave Caesar.
Aquinates te salutant" che siterrà nell'area archeologica, domani alle 17: un'esposizione straordinaria del ritratto di Giulio Cesare prima del suo trasferimento al museo Glyptotek di Copenaghen, dove verrà sottoposto ad analisi e sarà esposto in una mostra dedicata proprio alle recenti scoperte di Aquinum.