«La situazione in cui versa via Mulino San Rocco è diventata ormai insostenibile». A denunciare la situazione di degrado è il consigliere di Nuova Vita, Pino Malizia. Parliamo di un tratto di strada di circa 2,5 chilometri, che inizia ai confini del territorio di Frosinone, dopo via Gaeta e termina all'ingresso dei resti dell'ex stabilimento "Annunziata".
«Una discarica a cielo aperto a causa dei rifiuti. Basta percorrerla per rendersi conto della quantità di sacchetti di ogni genere e dimensione, abbandonati dai soliti incivili e che giacciono ai suoi lati da troppo tempo ormai», denuncia Malizia.

«Nonostante sia percorsa giornalmente da un notevole numero di auto, oltretutto ad elevate velocità, pericolo più volte segnalato dal sottoscritto al Comando della polizia locale ma senza alcun esito, sembra strano che nessuno dell'Amministrazione sia mai passato per questa strada e non abbia mai visto tale scempio, né tantomeno la società responsabile della raccolta differenziata, nel cui appalto è prevista la raccolta dei rifiuti abbandonati lungo le strade, ha mai fatto nulla in proposito. Un degrado del genere non si può accettare da un'Amministrazione che si vanta di aver fatto cose straordinarie sul tema ambiente. Strade in queste condizioni sono un pessimo biglietto da visita, soprattutto se di accesso alla città, già martoriata dagli sversamenti inquinanti nel fiume Sacco e dalla pessima qualità dell'aria, fenomeni comunque più difficili da gestire».

Malizia ne è convinto: «I rifiuti a differenza, potrebbero facilmente essere raccolti, e le strade mantenute in modo decoroso, ma invece di diminuire la quantità di rifiuti aumenta attirando animali selvatici e randagi che, nel rovistare per cercare cibo, li sparpagliano ancora di più». Malizia però evidenzia un'altra criticità a via Mulino San Rocco, quella della vegetazione che ha invaso la sede stradale, «percorrerla è diventato molto pericoloso, visto che il restringimento della carreggiata in alcuni tratti è così evidente che le auto rischiano il contatto. Via Mulino San Rocco è solo una delle tante strade in queste condizioni, presa ad esempio solo perché la "vivo" giornalmente» e ricorda con una punta di "malizia" che «Ceccano non è solo il centro urbano o il singolo quartiere, costantemente "curato" rispetto ad altri, perché grazie all'alto numero di abitanti sarà utile a scopo elettorale, Ceccano è soprattutto periferia, volutamente abbandonata a se stessa, con strade dissestate, vegetazione incolta e rifiuti sparsi ovunque, nella più totale indifferenza dell'Amministrazione».

Chiede dunque che si effettui una bonifica urgente e straordinaria per liberare le strade dai rifiuti, «riguardo alla vegetazione che invade le strade invece, basterebbe far rispettare l'ordinanza, ammesso che ci sia la volontà di farlo e magari sarebbero utili le "fototrappole" contro l'abbandono dei rifiuti, ma forse ci vorrà un'altra convenzione per vederle all'opera», conclude il consigliere d'opposizione.