Una città cardioprotetta? Un sogno che resta tale visto il mancato completamento del progetto "Scuola sicura, Cuore sicuro", proposto nel 2016 da Marco Colucci nell'ambito del bilancio partecipativo e risultato vincente con 913 preferenze.

Ad accendere i riflettori sulla questione è proprio il consigliere Marco Colucci che domanda: «Che fine hanno fatto i defibrillatori? Perché sono state installate solo le telecamere se il progetto prevedeva anche altro? Un progetto del bilancio partecipativo "a metà" quello che, proposto nel 2016 dal sottoscritto, era risultato vincente con 913 preferenze».

Con il progetto Colucci aveva individuato sei punti in cui si sarebbero dovuti installare i defibrillatori: oltre a scuole primarie e medie, anche nella sede del Comune, alla stazione ferroviaria e al centro sociale per anziani in piazza Martiri di via Fani. «Nel progetto - spiega Colucci - si prevedeva l'installazione di diverse telecamere di videosorveglianza all'esterno degli edifici scolastici, per monitorare l'ingresso delle strutture e prevenire episodi di microcriminalità.

Ebbene, dopo tre anni, il progetto è stato realizzato soltanto a metà, dal momento che, mentre le videocamere sono state posizionate nei punti sensibili individuati, dei defibrillatori non si è mai avuta notizia. Vista l'importanza di avere una città cardioprotetta e la necessità di garantire adeguati standard di sicurezza nei luoghi sensibili del paese - osserva ancora - invito l'Amministrazione comunale ad attivarsi affinché possano essere rapidamente forniti i defibrillatori previsti nel progetto del bilancio partecipativo. Nei prossimi giorni ho intenzione di sottoporre la problematica proprio all'Amministrazione alla quale invierò un dettagliato documento in merito».

In piazza Martiri di via Fani in realtà un defibrillatore è stato installato presso la sede dell'Istituto Tecnico Economico, ma quando la scuola è chiusa ovviamente l'apparecchio non è fruibile.