Commerciante di bestiame di Ferentino acquista un carico di maiali in Umbria e un allevatore del posto si scopre bidonato. Il ciociaro aveva già comperato i suini in passato nei pressi di Norcia pagandoli regolarmente, perciò si era instaurato un rapporto di fiducia tra il commerciante e l'allevatore, per cui quest'ultimo si fidava ciecamente dell'acquirente.

Questa volta, però, le cose sono andate diversamente. Il venditore di maiali ciociaro si è recato in Umbria per acquistare il carico di suini, raggiungendo l'accordo sulle modalità di pagamento. Quindi questi prima di ripartire con l'autotreno carico, oltre 40 maiali, ha pagato un acconto in assegni per 7.000-8.000 euro e il resto, su un totale di oltre 20.000 euro, l'avrebbe saldato successivamente, dopo la vendita dei suini. Invece, una volta rientrato in Ciociaria con il bestiame, l'acquirente si è recato presso le forze dell'ordine e avrebbe denunciato lo smarrimento degli assegni.

Dall'altra parte, trascorso qualche giorno, l'allevatore umbro si è portato in banca per incassare gli assegni che si sarebbero rivelati scoperti e tra l'altro risultavano denunciati per smarrimento, ritrovandosi nei guai a sua insaputa, dal momento che in casi simili si viene incriminati per ricettazione ed è ciò che ha rischiato seriamente il venditore di maiali.

A quel punto, la banca ha denunciato il fatto alle forze dell'ordine del luogo e sono scattate le indagini. Gli accertamenti hanno così portato alla denuncia a carico del commerciante ferentinate con l'accusa di simulazione di reato, truffa e appropriazione indebita, mentre l'allevatore è stato scagionato.

Di conseguenza il commerciante di maiali, che nel frattempo aveva rivenduto tutti i suini norcini, dovrà affrontare un regolare processo nel tribunale di Perugia. L'uomo, assistito dall'avvocato Antonio Ceccani, dovrà difendersi dalle accuse a lui contestate.