Si terranno probabilmente domani i funerali di Giuseppe Guerriero, il bimbo residente a Santi Cosma e Damiano morto l'altra mattina all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli per le gravi ferite riportate in seguito a un investimento. Infatti, l'esame autoptico disposto dall'autorità giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere si svolgerà nella giornata odierna all'interno dell'obitorio del nosocomio partenopeo dove il cuoricino di Giuseppe ha smesso di battere. Le esequie si terranno a Pietravairano, cittadina del Casertano dove domenica sera è avvenuto il tragico incidente.

Il piccolo, insieme alla madre Stefania e al compagno, dopo una visita ai familiari residenti a Pietravairano, sarebbero dovuti tornare nella casa di Pilone, a Santi Cosma, dove risiedono. Ma l'auto condotta da una donna, originaria di Alife, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri della locale stazione e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Capua, ha investito Giuseppe, il quale a dicembre avrebbe compiuto otto anni.

L'impatto - avvenuto nelle vicinanze del cimitero della cittadina casertana - è stato violento, tanto che il bambino è rimasto sul selciato con gravi ferite alla testa e sul corpo. Immediato il trasferimento all'ospedale Santobono dove, dopo poche ore, cessava di vivere. Inutili, infatti, si rivelavano gli interventi dei medici che hanno tentato di salvarlo ricorrendo anche ad un intervento chirurgico.

Il magistrato ha disposto il sequestro della salma e ieri ha incaricato il medico legale che effettuerà la perizia necroscopica, dopo la quale il corpicino sarà messo a disposizione dei familiari per le esequie che si terranno a Pietravairano, località dove verrà tumulato il piccolo Giuseppe. Il sindaco della cittadina casertana, Marianna Di Robbio, ieri ha deciso di proclamare il lutto cittadino in occasione dei funerali.

Indagata per omicidio colposo la donna che era alla guida dell'autovettura che ha investito mortalmente Giuseppe. Dolore e sconforto a Santi Cosma e Damiano per la morte del bimbo, soprattutto da parte dei suoi compagni di scuola e degli insegnanti del plesso Pilone, che Giuseppe frequentava.

Del piccolo si sono ricordati anche i frequentatori del lido La Siesta, a Marina di Minturno, dove il minorenne si recava in compagnia della madre e della sorellina con alcuni amici di Minturno. Qui, insieme a un coetaneo, giocava in acqua e sull'arenile, con la gioia di un bimbo prima che un destino crudele non gli negasse di vivere la sua vita.