È arrivata ieri l'assoluzione per Luigi e Saverio Spiridigliozzi coinvolti nell'inchiesta sulla truffa delle carte di circolazione risalente al 2015. Ieri la decisione del giudice Gioia. A rappresentarli l'avvocato Francesco Malafronte, che è riuscito quindi a dimostrare l'estraneità per l'accusa di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni.

La polizia del Commissariato di Cassino aveva ritenuto coinvolti, a vario titolo, cinque individui in un traffico di compravendita di auto dall'Italia all'Ungheria, alla Lettonia, alla Bulgaria. Un commercio sul quale gli investigatori hanno lavorato per due anni, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica Francesco Cerullo, a seguito della denuncia nel 2012 di un imprenditore di Pompei.

Gli investigatori avevano ritenuto che i cinque indagati compravano e vendevano auto senza copertura finanziaria e con documentazione falsificata per dare una "nuova identità" alle vetture e "nuove carte di circolazione". Un traffico che gli inquirenti, nei due anni di indagine, hanno accertato aver coinvolto ben duecento automobili.