«Rivogliamo indietro i nostri soldi». Ieri mattina, non appena è rientrato in Comune dopo un breve periodo di ferie, il sindaco Enzo Salera ha dovuto fare i conti con alcuni residenti che hanno bussato alla porta del Comune chiedendo che l'Ente gli restituisca i soldi versati oramai tre anni fa per l'acquisto di nuovi loculi.

Era la primavera del 2016 quando l'amministrazione Petrarcone aveva avviato il progetto per l'ampliamento del Camposanto di via San Bartolomeo: in tanti si fecero avanti e versarono la quota per assicurarsi i loculi, ma poi durante i due anni e otto mesi e durante i quattro mesi di festione commissariale nulla è stato fatto. O meglio: non è stata fatta alcuna consegna, ma le grane non sono mancate.

Ancora ieri sulla scrivania del sindaco Salera è giunta una lettera della Corte dei Conti: si torna a chiedere lumi all'Ente per accertare se ci sia stato o meno un danno erariale per l'Ente durante la passata gestione. ll vice procuratore della Corte dei Conti Andrea Baldanza ha chiesto di acquisire l'atto di affidamento di incarico professionale ed eventuale contratto accessorio; l'atto di accettazione di detto incarico da parte dell'architetto; l'autorizzazione del responsabile del procedimento di procedere alla consegna dei lavori in via d'urgenza; risposta resa alla Regione Lazio con cui la suddetta amministrazione ha chiesto al Comune di Cassino idonea documentazione che attestasse la rispondenza delle opere alle norme sismiche, ovvero l'intervenuto adeguamento ovvero l'avvio delle attività di demolizione e ripristino delle aree.

Il sindaco Enzo Salera, visto che i lavori sul primo lotto sono ormai compromessi - oltre la Corte dei Conti sono accesi anche i riflettori della procura della Repubblica - assicura i cittadini sul fatto che entro la fine di ottobre ci sarà il bando per l'appalto del secondo lotto, a inizio 2020 prenderanno al via i lavori, e tra pochi mesi ci saranno dunque i nuovi loculi.