Colpa dell'alcol e dei suoi mix. Colpa del fumo o dell'agognata coca, colpa della mancanza di ancoraggi familiari e societari. Ma quando cala la notte, minorenni e ragazzi si trasformano. E diventano padroni di perimetri urbani ed extraurbani dove spadroneggiano.

Le bottiglie di birra che rotolano, dalle due in poi, in piazza Labriola offrono solo uno spaccato della mala movida. Nei giardini di via del Foro, al mattino, i residenti le raccolgono dai propri giardini, laddove avvolti dalle tenebre e dai fumi del divertimento malsano, vengono lanciate con gusto sportivo dalle aree sovrastanti.

"Giochi" altezzosi anche al parcheggio multipiano o, spesso, in aree come l'ex campo Miranda, non mancano gli impavidi che scavalcano ed entrano nella villa comunale né quelli che provano il gusto di salire i tornanti dell'abbazia per fermarsi al Belvedere, diventato un ricettacolo di residui... alcolici.
Spesso, come per i rally che si improvvisano in parecchie aree urbane, ma pure fuori da questa cerchia più centrale, si ingaggiano gare di abilità tra coetanei, in preda a risate e schiamazzi.

Le stesse che vengono intonate, come delle "serenate" poco melodiose, sotto ai palazzi del centro urbano mentre i giovanissimi si "dondolano" a ogni passo sotto l'effetto degli stupefacenti.  È il mondo della notte, il mondo sospeso, il mondo dove tutto può accadere, il mondo dove a ogni battito dell'orologio si può scegliere come direzionare il proprio agire. Il mondo dove parecchi, troppi ragazzini, si esprimono. E, spesso, lo fanno in un "agonismo" poco salutare

C'è qualcosa che non va nelle serate del fine settimana della città martire, o in alcune delle anime che le popolano. Nonostante i tentativi messi in campo per contrastare una movida malata nel nome dell'aggregazione sana in nome del divertimento e della musica, c'è ancora qualcuno che preferisce animare le notti di Cassino con gesti violenti, sfregi contro i residenti e infastidendo coetanei e ragazze di ogni età.

Sabato sera erano da poco passate le 22 quando all'improvviso un rumore forte ha destato l'attenzione dei residenti. Una bottiglia di vetro lanciata contro un portone in via Puccini proprio mentre stava uscendo una coppia di inquilini. Una tragedia sfiorata, il vetro della bottiglia contro quello del portone avrebbe potuto ferire le persone che stavano uscendo.

«Per noi sono storie "ordinarie" - ha commentato un residente - In queste strade a ridosso della piazza i ragazzi fanno di tutto, vengono a fare pipì, vomitano sotto le finestre, schiamazzi e urla sono continue fino alle 4. Se ci affacciamo e chiediamo di fare silenzio veniamo anche insultati».

«Il solito imbecille che pensa di divertirsi ha lanciato una bottiglia di vetro contro la vetrata di un portone in via Puccini - ha commentato un altro residente - La vetrata è andata in frantumi e solo per fortuna la coppia non ha riportato ferite. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

Non è il primo episodio di teppismo in pieno centro a Cassino da gente che scambia il teppismo per divertimento». Sono tante anche le ragazze che vagano in centro e nella piazza antistante la stazione perché lasciate a piedi da amici troppo ubriachi. Alcune sono poco più che adolescenti e non è desueto che chiedano aiuto ai passanti.

«Ero in auto con la famiglia - spiega un donna - e abbiamo notato una ragazza che correva, sembrava disperata e si girava intorno. Ci siamo fermati, era l'una passata, e lei ci è venuta incontro in lacrime, era stata lasciata a piedi dai ragazzi con i quali era venuta a Cassino, il telefono si era spento e non riusciva a chiamare i genitori. Intorno a lei giravano uomini adulti e automobili guidate da giovanissimi, sparite quando la ragazza si è accostata a noi».

Non sono episodi isolati, sono scene che si vedono fin troppo spesso e che mal si conciliano con una clima di serenità. Ci sono comitive e ragazzi che sanno divertirsi e qualcuno invece che si "perde" esponendosi a rischi e a pericoli.

di: Paola E. Polidoro