C'è qualcosa che non va nelle serate del fine settimana della città martire, o in alcune delle anime che le popolano. Nonostante i tentativi messi in campo per contrastare una movida malata nel nome dell'aggregazione sana in nome del divertimento e della musica, c'è ancora qualcuno che preferisce animare le notti di Cassino con gesti violenti, sfregi contro i residenti e infastidendo coetanei e ragazze di ogni età.

Sabato sera erano da poco passate le 22 quando all'improvviso un rumore forte ha destato l'attenzione dei residenti. Una bottiglia di vetro lanciata contro un portone in via Puccini proprio mentre stava uscendo una coppia di inquilini. Una tragedia sfiorata, il vetro della bottiglia contro quello del portone avrebbe potuto ferire le persone che stavano uscendo.

«Per noi sono storie "ordinarie" - ha commentato un residente - In queste strade a ridosso della piazza i ragazzi fanno di tutto, vengono a fare pipì, vomitano sotto le finestre, schiamazzi e urla sono continue fino alle 4. Se ci affacciamo e chiediamo di fare silenzio veniamo anche insultati».

«Il solito imbecille che pensa di divertirsi ha lanciato una bottiglia di vetro contro la vetrata di un portone in via Puccini - ha commentato un altro residente - La vetrata è andata in frantumi e solo per fortuna la coppia non ha riportato ferite. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

Non è il primo episodio di teppismo in pieno centro a Cassino da gente che scambia il teppismo per divertimento». Sono tante anche le ragazze che vagano in centro e nella piazza antistante la stazione perché lasciate a piedi da amici troppo ubriachi. Alcune sono poco più che adolescenti e non è desueto che chiedano aiuto ai passanti.

«Ero in auto con la famiglia - spiega un donna - e abbiamo notato una ragazza che correva, sembrava disperata e si girava intorno. Ci siamo fermati, era l'una passata, e lei ci è venuta incontro in lacrime, era stata lasciata a piedi dai ragazzi con i quali era venuta a Cassino, il telefono si era spento e non riusciva a chiamare i genitori. Intorno a lei giravano uomini adulti e automobili guidate da giovanissimi, sparite quando la ragazza si è accostata a noi».

Non sono episodi isolati, sono scene che si vedono fin troppo spesso e che mal si conciliano con una clima di serenità. Ci sono comitive e ragazzi che sanno divertirsi e qualcuno invece che si "perde" esponendosi a rischi e a pericoli.