«Noi siamo al collasso, ci sono fabbriche dell'indotto chenon riescono neanche più a pagare la cassa integrazione. Urge un tavolo regionale e nazionale su Fca, la situazione è drammatica». A parlare è il segretario della Fiom Donato Gatti, interpellato sull'annun cio dato venerdì dai vertici di Fca circa la produzione delle varianti ibride di Giulia e Stelvio nel 2020 a Cassino. «Beh, c'è poco da festeggiare - commenta con amarezza il numero uno dei metalmeccanici della Cgil -. Questi modelli erano attesi per giugno 2019, saranno sul mercato non prima di settembre 2020. Di soli annunci non si vive.
Servono atti concerti, nuovi modelli: parlo al plurale perché sono convinto che non basta un solo nuovo modello per la piena occupazione dello stabilimento di Cassino. Giulietta è ormai da dieci anni sulle linee, Giulia ha esaurito la sua spinta propulsiva, solo Stelvio registra ancora buoni numeri, serve quindi più di un modello. E subito. Non solo con gli annunci».

Bicchiere mezzo vuoto
Andiamo con ordine: nella giornata di venerdì è giunta la notizia che nel 2020 a Cassino si produrranno le varianti ibride di Giulia e Stelvio. Nonostante le promesse degli ultimi mesi, lo stabilimento Fca di Termoli continua ad attraversare un profondo periodo di crisi. Il sito molisano, sede di produzione di motori e cambi per diversi modelli del gruppo, deve fare i conti con un costante ricorso alla cassa integrazione da parte di Fca che ha già previsto diverse giornate di stop produttivi dopo la fine della pausa estiva per il suo stabilimento. Lo stop al sito molisano ha quindi fatto sentire i suoi effetti su quello ciociaro: dunque, per quanto riguarda le versioni mild hybrid di Giulia e Stelvio, il ritardo nell'avvio della produzione dei motori ibridi a Termoli è un'ulteriore conferma che il debutto di queste nuove versioni non avverrà nei prossimi mesi e che sarà necessario attendere il 2020, prima di registrare un aggiornamento per la gamma dei due modelli della casa italiana.

La grande novità che riguarda il brand Alfa Romeo e lo stabilimento di Cassino entro la fine dell'anno è la presentazione del Model Year 2020 di Giulia e Stelvio, previsto a fine anno: venerdì sera è arrivata la conferma che Kimi Raikkonen e sua moglie Minttu saranno i protagonisti inattesi di una mini-serie di 5 spot, con inizio delle riprese programmato per il lunedì dopo il Gran Premio d'Italia. Già in occasione della presentazione delle serie speciali Alfa Romeo Racing di Giulia e Stelvio, Raikkonen e Antonio Giovinazzi erano stati protagonisti di riprese entusiasmanti sul circuito del Proving Ground di Balocco.

Troppa cassa, lavoro in fumo
L'annuncio, però, non convince i sindacati. Perché, se da un lato è vero che c'è la conferma ufficiale che tali modelli si faranno entro il 2020, è altrettanto vero che fino alla fine del 2019 e per tutto il primo semestre del 2020 la cassa integrazione continuerà a decurtare le buste paga degli operai e a impoverire il territorio, visto che la produzione è sempre più bassa a causa delle vendite non propriamente brillanti. I cancelli dello stabilimento resteranno chiusi anche domani per cig e altri giorni di stop sono in programma il 16, il 23 e il 30 settembre. Poi dal primo al 4 ottobre.

Giustino D'Uva, segretario generale dei Metalmeccanici di Confintesa, dice: «Il gruppo Fca ha sbandierato un considerevole aumento degli utili nel secondo trimestre del 2019, eppure continua a fare ricorso alla cassa integrazione per periodi più o meno lunghi». A snocciolare i numeri è, infine, Francesco Giangrande della Uilm che fotografa la drammaticità della situazione: «Complessivamente negli ultimi due anni si sono persi circa 2.000 posti di lavoro nel comparto metalmeccanico.
Si tratta per la stragrande maggioranza di somministrati con contratti a termine. Un nuovo modello? Andrà a rioccupare forse il 10% dei dipendenti andati via».