Auto distrutta dalle fiamme nella notte, si segue la pista dolosa. A svegliare la proprietaria della Polo, una insegnante cassinate, è stato un rumore fortissimo, simile a uno scoppio, forse quello degli stessi vetri della vettura posteggiata a poca distanza dalla palazzina dove vive la donna. Poi un bagliore innaturale per quell'ora erano circa le 3.30 e un fumo denso e nero. Quando l'insegnante si è affacciata dalla finestra, ha avuto solo il tempo di allertare vigili e carabinieri. Poi un gran trambusto, fino al completamento dell'attività di spegnimento. Anche se della Polo è rimasto ben poco: le fiamme, violentissime, hanno intaccato quasi tutta la carrozzeria in pochissimo tempo, nonostante la celerità degli interventi.

Gran trambusto in centro
Prima il fragore, poi l'arrivo delle sirene. Quel parapiglia ha svegliato l'intera piazza San Tommaso, dove l'episodio incendiario (almeno secondo le prime indiscrezioni) è avvenuto.
La squadra del distaccamento dei vigili di Cassino ha lavorato a lungo per avere ragione delle fiamme. Poi ha lasciato posto ai militari della locale stazione, coordinata dal maresciallo Sergio Parrillo, della Compagnia di Pontecorvo, agli ordini del capitano Tamara Nicolai. E sono partite le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Fusco, che potranno chiarire cosa sia realmente accaduto.

Le piste
Esclusa, in prima battuta, qualsiasi ipotesi che possa legare la pista dolosa a una personale, magari passionale. La vita specchiata dell'insegnante lo ha fatto emergere sin da subito.
Più complessa la definizione del quadro in cui inserire l'accaduto. Magari si è trattato di una bravata di qualcuno che ha alzato un po'il gomito: solo una delle possibilità al vaglio degli inquirenti. La vettura si trovava nella piazza centrale della città: possibile che sia stata incendiata per una "questione aperta" tra terze persone. Oppure, sia stata incendiata per una scaramuccia tra residenti: insomma, la questione è davvero tutta da analizzare. Ad aiutare i carabinieri saranno le telecamere di videosorveglianza delle attività, già sequestrate insieme alla Polo. Indagini serrate.