Ha afferrato il suo fucile da caccia regolarmente detenuto e ha esploso un unico colpo. Contro se stesso. Alla moglie, che si trova con lui in casa, pronta per uscire per alcune incombenze quotidiane, è rimasto solo il tempo di raggiungerlo al piano terra dell'abitazione familiare e allertare il 118. Immediato l'arrivo sul posto, in via Vertelle, dei medici e dei carabinieri della Compagnia di Cassino, guidato dal capitano Ivan Mastromanno e dal tenente Di Mario.

L'uomo, un settantunenne della città martire, giudicato in condizioni gravissime, è stato trasferito all'Umberto I, dove resta ricoverato. I militari, che hanno sequestrato l'arma e le munizioni, stanno ricostruendo l'accaduto che, in base a una prima ipotesi, afferisce a una sfera personalissima e intima. Forte la preoccupazione per il suo stato di salute.