Il temibile gambero rosso della Louisiana ha invaso anche i corsi d'acqua che sfociano nel fiume Liri. I volontari dell'associazione Fare Verde li hanno trovati nel territorio di Catelliri e di Monte San Giovanni Campano. Lo spietato crostaceo (il nome scientifico è procambarus clarkii) è noto per essere un vero e proprio killer. Numerosi esemplari sono stati trovati nel fosso di via San Lorenzo e a Tavernaccia, nel territorio di Castelliri, e in località Pantanelle a Monte San Giovanni Campano. Una specie che mette a rischio la biodiversità acquatica e arreca danni agli argini perché scava tane profonde fino a un metro e mezzo.

Marco Belli, veterinario e presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone, spiega: «Quello che più ci preoccupa è proprio questa veloce espansione che inevitabilmente interessa il fiume Liri, che diventa un ottimo canale di dispersione della specie in altri corpi idrici dello stesso bacino idrografico. Presto ci sarà un ulteriore calo di alcune specie anfibie, come rane, rospi, raganelle, ma anche di libellule perché i gamberi della Louisiana si nutrono anche di larve e di uova, bloccando di fatto il ciclo della riproduzione».

Da qui l'iniziativa di Fare Verde: «Invitiamo le amministrazioni comunali di Castelliri, Monte San Giovanni Campano, Arpino e Fontana Liri a un tavolo tecnico per segnalare al Ministero dell'ambiente e alla Regione Lazio la situazione gravissima che è in corso dice Belli anche perché la segnalazione è obbligatoria poiché prevista dall'apposito regolamento europeo». Infine Fare Verde invita la popolazione a non mangiare il gambero rosso della Luisiana, potenzialmente inquinato da sostanze tossiche.