Il palco era tutto per loro, per i ragazzi che hanno fatto scorrere nelle vene della piazza la musica e il divertimento. La "carta bianca" l'ha fornita l'amministrazione e i ragazzi hanno inaugurato il primo festival hip-hop Triplacca con musica, testi, writers e mostre di street art. Un festival che parte dal basso, dai ragazzi stessi che si sono messi in gioco.

Un primo esperimento per provare a trasformare il cuore pulsante del weekend in un luogo sano, lontano dal chiasso, dagli eccessi alcolici, dallo smercio di sostanze stupefacenti che ne contaminano l'anima radiosa che vuole uscire dal sottobosco nella quale è stata relegata. Ne ha parlato tanto e in numerose occasioni l'assessore Danilo Grossi, ma non solo lui. L'obiettivo è comune a tutti. Ed ecco che la prima sperimentazione c'è stata sabato scorso, con un palco, le luci, la musica e una scena dedicata ai ragazzi, veri protagonisti della movida. «Siamo orgogliosi che i ragazzi, organizzatori della serata, si siano assunti responsabilità e abbiano ottenuto tanta partecipazione. L'Hip hop - ha detto Grossi - ha avuto la sua centralità, è stato un modo di vivere piazza Labriola in maniera diversa, di qualità, pulita, attraverso il linguaggio attuale, appunto quello dei ragazzi.

È l'unica strategia per sconfiggere il cattivo divertimento: è la responsabilizzazione e la voglia di mettersi a disposizione, di spingere verso la qualità ma con protagonismo. A noi il compito degli spazi, con modalità e luoghi adeguati, a loro la responsabilità di serate importanti, piuttosto che essere visti come quelli che fanno caos e non sanno gestire il loro tempo. E il risultato c'è stato, da un punto di vista qualitativo della serata e della crescita di una scena cassinate nel campo dell'Hip hop. E non è finita qui, si continuerà a dare spazi alle espressioni artistiche. Deve esserci un rapporto di collaborazione - dettaglia meglio Grossi - piuttosto che di colpevolizzazione».

Incontri in Comune
E il tema della "piazza" o delle "piazze" come luoghi dove incontrare cattive compagnie e diventare parte di un "sistema" che sfida il sistema, dedito al malaffare e alla maleducazione, tra schiamazzi e sporcizia nei weekend, sotto gli effetti di sostanze o di alcol, è stato al centro di parecchi interventi. La stessa ConfCommercio ha espresso piena volontà di collaborare con il governo locale per un tavolo istituzionale che vada a rivitalizzare il centro e a renderlo ancora più attraente, anche per le famiglie e per gli adulti, non solo per giovani e minorenni.

Ieri un incontro in Comune con l'assessore Grossi, esultante per questo ulteriore e importante punto di confronto.  «Continueremo con gli eventi, senza additare i commercianti, anzi. Sarà un lavoro collettivo. È importante il dialogo e la collaborazione con un'associazione come Confcommercio che è inevitabilmente il nostro referente prioritario, rappresentando moltissimi commercianti ed essendo un riferimento a livello nazionale così riconosciuto. Naturalmente accoglieremo proposte e progetti anche delle altre associazioni culturali e di commercianti che vogliano impegnarsi per il bene della città».