Colpiti dal braccio meccanico mentre gettavano il cemento, feriti gravemente due operai che stavano lavorando alla costruzione di un complesso residenziale in località san Giuseppe, traversa di via Aldo Moro, nella parte bassa del capoluogo. I feriti di nazionalità romena, trentacinque anni, residenti ad Alatri, sono stati trasportati in codice rosso al policlinico "Umberto I" di Roma. L'infortunio sul lavoro si è verificato ieri mattina poco prima delle 8. Sul posto oltre al personale medico, i vigili del fuoco, i carabinieri del norm della Compagnia di Frosinon per i rilievi e per stabilire l'esatta dinamica di quanto accaduto e il personale dell'ispettorato del lavoro a cui ora spetterà di verificare se le norme di sicurezza del cantiere siano state rispettate.

La ricostruzione
Stando a una prima ricostruzione dell'accaduto, gli operai, che lavorano per una ditta di Alatri, stavano scaricando il cemento quando sono rimasti feriti, da chiarire se direttamente dal braccio meccanico dopo che il mezzo si è un inclinato, o se indirettamente mentre erano sul ponteggio e se siano, quindi, caduti. Lanciato l'allarme sul posto è arrivato il personale medico. I dottori dopo le prime cure hanno disposto per uno dei feriti il trasferimento immediato con un'elimbulanza, in una struttura più attrezzata per le cure del caso. La prognosi è riservata. L'altro operaio è stato, invece, trasportato all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone, ma nel pomeriggio anche per lui è stato disposto il trasferimento al policlinico romano. La traversa di via san Giuseppe è rimasta chiusa per circa sei ore, durante le operazioni di soccorso, nel corso dei rilievi e della rimozione del mezzo coinvolto nell'incidente sul lavoro.

I precedenti
Quello di ieri è il quarto infortunio sul lavoro in provincia di Frosinone avvenuto negli ultimi giorni. Venerdì scorso a Ripi, l'infortunio in cui è rimasto vittima Franco Gabriele Di Palma, 57 anni, di Fontechiari, morto mentre effettuava uno scavo di drenaggio in un cantiere edile, in via Porciri, nelle campagne di Ripi. È stato sepolto dalla terra. Il secondo infortunio avvenuto sabato a Patrica, dove è rimasto gravemente ferito un sessantenne coinvolto in un incidente agricolo. Lunedì, invece, a Sora, un operaio di 35 anni è stato colpito da una lamiera. L'uomo ha riportato un grave trauma cranico. E meno di un mese fa la Ciociaria è stata colpita da altre due tragiche morti sul lavoro. Due operai ciociari sono stati travolti e uccisi sull'Autostrada a Bologna da un camion. A perdere la vita Salvatore Vani di Fontechiari e Antonio Pizzutelli di Piglio.

Appello dei sindacati
«È più che mai necessaria – spiega il segretario regionale Ugl Lazio Armando Valiani – la promozione di una cultura della sicurezza sui posti di lavoro. Un Governo così come una Regione sensibili a temi così importanti dovrebbero inserire nei programmi scolastici oltre all'educazione civica anche ore dedicate alla sicurezza sul lavoro, parlando così da subito ai giovani studenti che in futuro saranno lavoratori. È sempre più indispensabile operare controlli maggiormente frequenti sui cantieri per garantire agli operai di agire in tranquillità e di non dover rischiare la vita per portare a casa lo stipendio. Chiediamo assieme ai segretari delle Utl di Frosinone e Latina Enzo Valente, Alberto Ordiseri e Ivan Vento, accertamenti sugli strumenti utilizzati per svolgere il lavoro e un monitoraggio più completo sullo stato di salute in cui versano i lavoratori».

Per il segretario generale della Filca Cisl di Frosinone, Attilio Vallocchia: «Non conosce sosta dall'inizio dell'anno il numero degli incidenti mortali e degli infortuni tra i cantieri edili a Frosinone e provincia. Rispetto agli ultimi anni sono in aumento il numero degli incidenti mortali nel settore delle costruzioni, è una situazione inaccettabile, un monito agli enti ispettivi per una maggiore collaborazione e sinergia per i controlli sui posti di lavoro. Inoltre chiediamo più formazione e informazione nei nostri enti bilaterali di settore e maggiore prevenzione da parte delle aziende. La priorità nazionale deve essere la sicurezza sui posti di lavoro, non vi è neanche un minuto da perdere, la politica deve intervenire perché non è possibile che nel 2019 si continui a morire sul posto di lavoro»