E' arrivata a Torrice da Roma con il suo papà Paolo. Giovane mascotte del team paralimpico dell'Athletica Vaticana, la squadra podistica nata a gennaio che rappresenta la Santa Sede, Sara Vargettoha dieci anni ed è affetta da una malattia neurodegenerativa.

La splendida atleta, più nota come promessa del basket in carrozzina, ha incantato tutti con il suo sorriso contagioso, lo stesso immortalato durante la Maratonina d'Autunno dal fotografo Antonio Fraioli, mentre a spingerla era proprio il verolano Giampiero Martelluzzi, atleta podista della Endurance Training.

"Sara era in gara sulla sua carrozzina "speciale" – ha raccontato Giampiero - ad accompagnarla c'era il papà. E' stata una gara molto impegnativa, quindi quando l'ho visto in difficoltà non ho esitato ad aiutarlo". Un percorso difficile quello di Torrice, 10 km e 700 metri tra discese ripide e salite.

"Poi nel tratto finale era tutta salita e ci siamo alternati fino al traguardo – ha aggiunto- Mi sono reso disponibile senza tener conto della gara. L'importante non è mai vincere, noi corriamo per stare insieme e tante volte ci siamo fermati ad aiutare e incoraggiare gli altri".

La Endurance Training non è certo nuova a gesti di grande solidarietà ed inclusione. In squadra con loro c'è Giampiero Sacco giovane atleta non vedente che nella maratona di Torrice è stato aiutato da Attilo Pirandello. "Questo è il vero senso dello sport, almeno come lo vediamo noi – ha concluso Giampiero - è un momento di condivisione senza competizione, di inclusione sociale e di grande amicizia". A fine gara Sara ha donato la sua coppa a Lucia, mamma del giovane Daniele Arduini prematuramente scomparso in tragiche circostanze.