Le bollette sono ancora lì, nei cassetti, in attesa di una risposta su cosa fare. Sono le cartelle arrivate a inizio anno dal consorzio di bonifica "Valle del Liri". Richieste di pagamento spedite a pioggia a tutti i cittadini, che hanno sollevato molte polemiche. A Pontecorvo la protesta è esplosa immediatamente. Le lettere, infatti, sono state inviate anche a casa di chi abita nel centro storico all'interno di appartamenti e non possiede beni in campagna o in zone periferiche. In tanti si sono, dunque, interrogati sulla legittimità di tali istanze.

Sul caso si è subito mobilitato il sindaco Rotondo che ha chiesto chiarimenti formali al consorzio di bonifica, oltre a convocare una consulta dei sindaci per sottoscrivere un documento unitario sulla vicenda.Grazie a tutte queste proteste è arrivata la sospensione dei pagamenti in attesa di definire la questione. Ma dopo oltre sei mesi dall'arrivo dei bollettini, in molti si chiedono cosa devono fare. Il primo cittadino di Pontecorvo lo scorso 24 luglio aveva presentato un'apposita istanza al commissario del consorzio per chiedere «l'annullamento degli avvisi emessi dal consorzio stesso per i beni immobili che ricadono nella perimetrazione del centro urbano di Pontecorvo e l'adeguamento con ridimensionamento degli importi per i terreni che godono dei benefici dalle opere della Bonifica».

Cosa succede a San Giorgio
A San Giorgio il problema non riguarda solo i cittadini, ma anche il Comune che dovrà pagare il tributo sull'asilo nido. «Assurdo!» il commento del sindaco Francesco Lavalle, che con l'assessore Longo hanno incontrato il commissario. «Ci è stata rilasciata tutta la documentazione, compresa la cartografia della convenzione Consorzio/Ato5 sui fabbricati esenti dal tributo.
Purtroppo la convenzione risale a circa 20 anni fa –ha spiegato Lavalle- e non tiene conto dello sviluppo urbanistico a cui è andato incontro San Giorgio.Per questo, già nella seduta della consulta dei sindaci, avevamo chiesto l'ag giornamento della convenzione. In molti altri casi invece le bollette sono state inviate erroneamente perché i fabbricati ricadono nelle "zone esenti": ho già espresso la mia disponibilità a verificare le situazioni anomale nell'ufficio tecnico del Comune».

Intanto, in vista delle piogge autunnali, l'assessore Longo ha richiesto interventi urgenti che non vengono effettuati da qualche anno, in particolare di pulizia e manutenzione di rii e fossi.