Un'aria di triste attesa, con l'animo plumbeo come il cielo. Il paese si è svegliato ieri mattina ancora incredulo per la tragedia che ha strappato ai suoi cari e agli amici Franco Gabriele Di Palma, l'operaio cinquantasettenne originario di Sora rimasto ucciso sotto una montagna di terra l'altro ieri pomeriggio a Ripi.

Dopo il terribile incidente, il magistrato ha disposto il sequestro della salma, che resta all'obitorio di Frosinone. Domani verrà affidato l'incarico al medico legale per l'autopsia. Solo dopo la salma potrà essere restituita alla famiglia per il funerale. Un momento che tutti in paese attendono per potersi stringere attorno alla famiglia Di Palma, alla moglie Antonella, ai due figli dell'operaio, alle nipotine, tutti duramente provati da questa tragedia.

Venerdì pomeriggio Franco si trovava all'esterno di un'abitazione privata in via Porciri, nelle campagne di Ripi. Stava lavorando insieme ad altri colleghi di una ditta di San Giovanni Incarico allo scavo di drenaggio dello stabile in ristrutturazione per farne una casa di riposo. All'improvviso gli è caduta addosso un'enorme quantità di terra, uccidendolo. Tempestivi ma inutili i soccorsi. Il personale medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso, i vigili del fuoco hanno estratto il corpo senza vita dai detriti. Sul posto, insieme ai carabinieri, anche il personale dell'ispettorato del lavoro per verificare se le norme di sicurezza del cantiere siano state rispettate.

Ieri il proprietario dell'immobile dov'è accaduto l'incidente ha rivolto via Facebook il suo cordoglio alla famiglia Di Palma. Anche lui, che con sua moglie sta realizzando la casa di riposo con tanti sacrifici, è molto scosso e addolorato. «Le mie attenzioni e sentite condoglianze alla famiglia che ha subito un'ingiustizia troppo grande - ha scritto in un post - Franco Di Palma, un padre di famiglia esemplare che sgobbato con umiltà e dignità tutta la vita. Che possa riposare in pace ed essere preso d'esempio da tante altre anime»