Smercio di stupefacenti e soluzioni a carattere individuale. Sempre di più le coltivazioni "casalinghe" trovate dai carabinieri negli ultimi mesi nel pontecorvese, nella valle dei santi e nel cassinate. Droga "annaffiata" e coltivata con cura per poi trasformarla in... affari! Si tratta di marijuana, chiaramente, e il sistema è maggiormente congeniale per il mini-smercio.

Ma anche quando il "traffico" illecito è più imponente non si disdegnano soluzioni differenti in un mercato in continua evoluzione: non soltanto viaggi singoli e pericoli verso le mete campane di rifornimento ma approvvigionamenti di zona, con prezzi un pochino più alti ma un trasporto sicuramente meno rischioso. Diversi i "depositi" di droga trovati tra casolari abbandonati o nascondigli nel giardino. Sono state anche alcune operazioni a raccontare "storie" di grossi quantitativi stoccati nella vasta area. Perché la domanda dei clienti è altissima.

Intanto, ieri nuovi controlli da parte dei carabinieri della compagnia di Pontecorvo. Due denunce tra Ausonia ed Esperia. Entrambe per produzione, traffico e detenzione illecita di stupefacenti. Un ragazzo di 22 anni aveva in giardino una pianta di marijuana di 21 centimetri. Nella casa di un trentottenne, invece, sono stati trovati 2 grammi di hashish, 64 di marijuana, 8 di semi di canapa indica, un bilancino e materiale per il confezionamento.