Una vera e propria sceneggiata messa su per cercare di vendere false pietre preziose a un anziano di Anagni. Ma i carabinieri della radiomobile della locale Compagnia, coordinati dal capitano Camillo Giovanni Meo, si sono accorti del tentativo di truffa e prima che il malcapitato prelevasse il denaro dallo sportello bancomat, per acquistare quelle che credeva fossero pietre di grande valore, hanno bloccato e denunciato il truffatore.

Nei guai un quarantatreenne di Pomezia accusato di tentata truffa in concorso insieme ad altri due complici al momento non ancora identificati. L'episodio lunedì scorso nel centro storico della città dei Papi.

La ricostruzione
Stando alle accuse, il quarantatreenne, insieme ad altri due complici, ha tentato di vendere false pietre preziose ad un cittadino anagnino. La strategia, ben collaudata, consisteva nel fatto che l'uomo avvicinatosi al malcapitato anziano, si è presentato quale cittadino residente all'estero e in possesso di un ingente quantitativo di pietre di valore. Nella circostanza, mentre faceva osservare alla vittima talune delle sue pietre, si avvicinava loro un uomo che simulava un concreto interesse per i "diamanti", la cui autenticità veniva addirittura confermata subito dopo dal secondo complice, il quale si presentava come un esperto nel settore gemmologo.

L'anziano signore, convintosi della bontà dell'investimento, era in procinto di recarsi a uno sportello bancomat per prelevare del contante, con l'intento di acquistare qualcuna delle "gemme", ma i militari dell'Aliquota radiomobile, impegnati in un servizio di controllo del territorio, si sono accorti del tentativo di truffa. Sono, quindi, immediatamente intervenuti riuscendo a bloccare il quarantatreenne, già censito per reati contro il patrimonio, mentre gli altri due sono riusciti a dileguarsi.