Igiene carente in cucina: sequestrati cinque chili di carne mal conservata. Centro immigrati multato a Sant'Angelo in Villa. Blitz dei Nas di Latina e della Asl di Frosinone. Ispezionata anche un'altra struttura risultata però in regola con le norme vigenti.

Una cucina priva dei requisiti minimi di igiene e carne conservata in modo non adeguato, tra l'altro senza alcuna garanzia sulla provenienza. Dopo l'ispezione dei Nas e della Asl, sono state elevate un paio di multe amministrative a carico del legale rappresentante del centro d'accoglienza per richiedenti asilo. Il blitz dei carabinieri di Veroli che hanno operato insieme al personale Nas di Latina e della Asl Ufficio Servizio Igiene Pubblica di Frosinone, è scattato l'altro ieri.

Due i centri di accoglienza per immigrati ispezionati ed entrambi situati nella popolosa frazione di Sant'Angelo in Villa. Il servizio era finalizzato a verificare il rispetto dei requisiti generali degli stessi, nonché la rintracciabilità dei prodotti alimentari utilizzati. Proprio in uno dei due, sono state elevate a carico del legale rappresentante sanzioni amministrative per un totale di 2.500 euro: 1000 euro a causa del mancato rispetto dei requisiti generali d'igiene del locale adibito a cucina e altri 1.500 euro, nonché relativo sequestro preventivo di 5 chilogrammi di carne conservata in una cella frigorifera a temperatura negativa e priva della necessaria indicazioni per garantirne la rintracciabilità.

La scorsa settimana la visita dei Nas di Latina e della Asl di Frosinone è costata caro ad un commerciante del posto al quale hanno contestato violazioni relative alla registrazione, ma anche sulle procedure di autocontrollo ed esposizione alla vendita finale di alimenti oltre la data di scadenza. I controlli non si fermano. Sono infatti in corso ulteriori accertamenti su entrambi i centri di accoglienza per verificare il rispetto delle regole di esecuzione del contratto d'appalto.