Servizi igienici inaccessibili, ma la porta è aperta. I bagni del parco Santa Chiara trasformati in una rimessa. O forse meglio dire una discarica. Una pessima immagine della città offerta ai turisti che, specie nel periodo estivo, animano il centro storico. Le foto scattate il giorno di Ferragosto hanno dell'inverosimile.

Il bagno è un ricettacolo di sporcizia: cassonetti, fogliame, cartacce e tante ragnatele. Una scena che si è presentata agli occhi di quanti, nel giorno di festa, peraltro in concomitanza con il mercato settimanale del giovedì, pensavano di poter utilizzare il bagno pubblico del parco. E che quando si sono avvicinati si sono imbattuti nell'amara sorpresa: porta spalancata, degrado e un senso di abbandono. Inoltre, a peggiorare la già scabrosa situazione è il lucernario del soffitto senza infissi, che dunque resta sempre aperto e in caso di pioggia il bagno si allaga, con l'acqua che ristagna aumentando la proliferazione di insetti. Un'indecenza.

Tutti d'accordo: bisognerebbe chiuderlo quel bagno, almeno per risparmiare il pessimo spettacolo ai cittadini che frequentano il parco, nel cuore della città, a due passi da corso Volsci.
Anche se i servizi igienici, soprattutto il giovedì mattina con il grande afflusso di gente per il mercato, dovrebbero essere aperti e funzionanti, come del resto accade per il parco Valente. Infatti nell'ex campo boario è attivo un servizio di guardiania e gli addetti hanno in custodia le chiavi del bagno, garantendone anche la pulizia.

«Speriamo che il buon senso prevalga anche per la villa comunale -ha commentato con l'aria un po' desolata una coppia di sorani residenti all'estero tornati in città per le vacanze davanti al bagno-discarica- Quest'anno il parco Santa Chiara l'abbiamo trovato sistemato, ma i servizi igienici sono inservibili. Guardi qua». Dall'inizio dell'anno l'amministrazione sta concentrando gli sforzi per migliorare il parco e renderlo più sicuro, un restyling cominciato con la potatura degli alberi. Poi, per un periodo, l'area verde è rimasta chiusa per permettere ulteriori interventi migliorativi. E ancora oggi il parco è un cantiere aperto. C'è da sperare che per l'inaugurazione del nuovo look, prevista in autunno, ci sia un bagno degno di questo nome.