Gravi indizi di colpevolezza sono emersi nei confronti di un 43enne, residente a Pomezia (già censito per reati contro il patrimonio), il quale questa mattina, ad Anagni, è stato denunciato dal personale dell'Aliquota radiomobile della locale Compagnia, perché responsabile di "tentata truffa in concorso".

In particolare l'uomo, il 26 agosto scorso nel centro della città del Papi, unitamente ad altri due complici al momento non ancora identificati, ha messo in piedi una sceneggiata finalizzata a vendere false pietre preziose ad un cittadino anagnino. La strategia, ben collaudata, consisteva nel fatto che il 43enne, avvicinatosi al malcapitato anziano, gli si presentava quale cittadino residente all'estero ed in possesso di un ingente quantitativo di "pietre preziose". Nella circostanza, mentre il 43enne faceva osservare alla vittima alcune delle sue "pietre preziose", si avvicinava loro un uomo che simulava un concreto interesse per i "diamanti", la cui autenticità veniva addirittura confermata subito dopo dal secondo complice, il quale si presentava come un esperto nel settore gemmologo. 

L'anziano signore, convintosi della bontà dell'investimento, era in procinto di recarsi presso uno sportello bancomat per prelevare del contante per acquistare una delle "gemme",quando i militari dell'Aliquota radiomobile, impegnati in un servizio di controllo del territorio, resisi conto del tentativo di truffa sono intervenuti subito riuscendo a bloccare il 43enne, mentre gli altri due complici si dileguavano.