Una coppia stupefacente. E con il pollice verde. Anzi verdissimo, a giudicare dalla quantità di piantine di marijuana che accudivano amorevolmente, poco meno di una sessantina.

Lui, G. P., ventisettenne di Boville Ernica, e lei, S. D., di due anni più grande, residente ad Alatri, avrebbero ricavato un bel po' di soldi da quelle piantine. A meno di voler sostenere che la "piantagione" non fosse stata coltivata per uso personale. Giustificazione assai poco credibile visti i cinquanta chili di "erba" sequestrati dai carabinieri del Norm della compagnia di Sora in un terreno agricolo abbandonato a Castelliri.

I militari dell'arma ci lavoravano da tempo. Probabilmente, attraverso una minuziosa attività investigativa, avevano già scoperto il vivaio da sballo e attendevano il momento giusto per entrare in azione: quando i coltivatori diretti di marijuana si sarebbero recati sul posto, in località Santa Maria Salome, per occuparsi delle piante. Cosa che è avvenuta l'altra sera.

I carabinieri li hanno colti con le mani nel sacco, proprio mentre innaffiavano i vasi. Da qui l'arresto dei due, entrambi incensurati, in flagranza di reato con l'accusa di produzione, traffico e detenzione illecita di stupefacenti.

Dalla perquisizione del terreno, nascoste tra le sterpaglie, sono spuntate fuori cinquantotto piante di marijuana, molte delle quali sistemate in vasi di plastica neri, alte fra i sessanta e i novanta centimetri. Fra pochi giorni avrebbero raggiunto la piena maturazione e sarebbero state pronte per lo spaccio.
I due arrestati sono stati portati in caserma per le formalità di rito e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa che venga celebrato il processo